Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Covid, vaccinazioni a rilento perché mancano gli infermieri: in Piemonte 1.000 in attesa di essere assunti

Le preoccupazioni del NurSind

 

Anche se ormai da due settimane anche in Piemonte è arrivato il vaccino contro il covid, la campagna di vaccinazione sembra destare qualche preoccupazione. Soprattutto a causa del limitato numero di infermieri a disposizione per effettuare le vaccinazione. Al bando nazionale voluto dal commissario straordinario Arcuri hanno risposto in 3.000, a fronte di una necessità di 12.000 infermieri; in Piemonte gli operatori ci sarebbero pure, ma al momento sono in attesa di un'assunzione. 

Preoccupazione che è palesata anche da Francesco Coppolella, segretario regionale del sindacato degli infermieri NurSind: "Si può fare di più. I 4.000/5.000 vaccinati al giorni di oggi in Piemonte possono essere raddoppiati e dovremmo raddoppiarli per stare nei tempi anche perché questo vaccino prevede una seconda dose". 

Mancano infermieri: "Il bando nazionale promosso da Arcuri per quanti riguarda gli infermieri è andato deserto. Dei 12.000 previsti se ne sono presentati solamente 3.000, questo perché gli infermieri sono finiti. Quelli che ci sono, sono già impegnati nell'emergenza. L'Italia ha una media molto bassa di infermieri. Ci sono 500 infermieri ogni 100.000 abitanti; in Francia e Germania sono più di 1.000", spiega Coppolella. 

"Le regioni dovrebbero cominciare a pensare di organizzarsi in maniera autonoma, assumendo tutti gli infermieri in modo tempestivo. In Piemonte abbiamo una graduatoria di 36 mesi con 2.700 infermieri che devono essere assunti subito. Inoltre si deve fare un piano vaccinale per i prossimi mesi", continua il segretario regionale del NurSind. 

"Gli infermieri in Piemonte ci sono. Dei 2.700 infermieri in graduatoria, un migliaio è già all'interno degli ospedali con un contratto a sei mesi o un anno, ma ce ne sono altrettanti che devono essere assunti per dare un'accelerata a questa emergenza perché il piano sugli operatori sanitari e le RSA deve essere completato entro febbraio, per poi andare sui soggetti fragili e gli over 80. Su questo dobbiamo fare un piano autonomo perché a livello nazionale non arriveranno forze", conclude Coppolella. 

Un quadro che deve essere letto in relazione all'obiettivo che la Regione Piemonte si è posta, ovvero di vaccinare oltre il milione di piemontesi. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento