Domenica, 25 Luglio 2021

Dalla Regione Piemonte tamponi per 75.000 studenti. I vaccini? Chiorino: "La scuola sia una priorità"

Tamponi anche per 83.000 insegnanti e personale Ata

Dalla Regione Piemonte un piano per lo screening di 75.000 studenti piemontesi: "Ci consentirà di partire in sicurezza dopo le festività natalizie". Investite risorse regionali per 7.000.000 di euro. Però l'auspicio di Elena Chiorino, assessora all'Istruzione regionale, è che il piano di vaccinazione nazionale veda la scuola come obiettivo prioritario. 

Il Piemonte non può decidere chi vaccinare prima e chi vaccinare dopo e così per tentare di rendere il rientro a scuola sicuro ha studiato un piano che prevede l'utilizzo dei tamponi rapidi. Uno screening di massa della popolazione studentesca e del personale dipendente gratuito e su base volontaria. "Abbiamo incontrato i sindacati del mondo della scuola per illustrare il Piano che ci consentirà di ripartire in sicurezza dopo le festività natalizie", spiegava ieri, martedì 29 dicembre, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, "Un progetto concreto che ha solide basi scientifiche, perché predisposto dai nostri epidemiologi ed esperti, e che si fonda su 4 pilastri: screening preventivo per tutti gli insegnanti e il personale Ata, test di monitoraggio per gli studenti delle seconde e terze medie, progetti territoriali personalizzati e percorsi dedicati per la scuola nei Sisp”.

"È un progetto finalizzato a riportare in presenza tutto il mondo della scuola con la massima sicurezza possibile e con l'obiettivo di mantenere la scuola in presenza", spiega Elena Chiorino, assessora all'Istruzione del Piemonte. Ma come funzionerà? "È un progetto di screening modulare rivolto agli studenti delle seconde e terze medie che sono stati individuati dai nostri epidemiologi come soggetti da monitorare in modo maggiore. Coinvolge circa 75.000 studenti su base volontaria; per il personale docente e Ata abbiamo il coinvolgimento di 83.000 persone che dal 4 gennaio potranno prenotare il tampone". I docenti che arrivano da fuori regione avranno dei percorsi dedicati nell'ambito dei SISP. 

I genitori degli studenti che vorranno sottoporsi al tampone dovranno richiederlo rivolgendosi al referente covid scolastico e lo potranno fare una volta al mese presso uno degli hotspot regionali. "I docenti che avranno voglia di seguire il percorso e quindi rispondere alla chiamata della volta al mese ci aiutarenno a rendere ottimale ed efficace il progetto perché riusciremo ad avare un monitoraggio più puntale e mirato", continua l'assessora Chiorino. 

Tamponi dunque per gli studenti che vorranno, ma in futuro sarà possibile immaginare una via prioritaria per il mondo scolastico nella somministrazione dei vaccini? "Questo tema riguarda l'ambito sanitario, noi stiamo aspettando disposizioni perché la previsione delle priorità di vaccinazioni è definita in termini nazionali. Io penso che sia doverosa un'attenzione puntuale al mondo della scuola perché ha sofferto tanto ed è stata sacrificata ed è bene che si torni a focalizzarla come priorità per il futuro dei nostri ragazzi", ha cocncluso l'assessora Chiorino. 

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