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TAV, il via libera mette in crisi i 5 Stelle: la maggioranza in Comune potrebbe perdere i pezzi

 

Non ci sarà alcun Gruppo misto di maggioranza formato dai consiglieri 5 Stelle contrari alla realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione. O meglio, Chiara Appendino, la sindaca di Torino, è ferma nell'affermare che ogni consigliere è libero di fare le proprie scelte, ma lei non darà il suo via libera ad un'operazione del genere: "Quel che non sono disposta ad accettare e firmare è un gruppo misto di maggioranza di sostegno al sindaco e fuori dal Movimento. Tutto il Gruppo consiliare è NO TAV e quella strada per quanto mi riguarda non troverà il mio consenso". 

Parole, quelle della sindaca, che confermano le voci che nelle ultime ore volevano alcuni consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle pronti ad abbandonare il gruppo pentastellato per formarsene uno proprio e NO TAV. Ipotesi di cui si era già discusso durante la riunione di maggioranza di lunedì e che sarebbe stata posta sul tavolo. La sindaca sollecitata sul fatto che una discussione sul tema sia in atto ha risposto: "Non ho problemi a dire pubblicamente quanto ho già espresso in sedi non pubbliche". Cosa succederà dunque? La maggioranza in Comune torna dunque a essere traballante. 

Rimane il fatto che il Movimento 5 Stelle torinese e piemontese adesso sia disorientato: "C'è amarezza è inutile negarlo, anche da parte di molti miei consiglieri che stanno provando un senso di frustrazione legittimo. Il Movimento 5 Stelle non ha preso il 51%, sta facendo quello che può e farà quel che potrà per cercare di bloccare l'opera. In questo momento dobbiamo tutti comprendere quale sia il proprio ruolo e rientrare nell'ambito dei nostri poteri e delle nostre facoltà. Io credo che oggi sia giustissimo provare amarezza e frustrazione. Credo che Di Maio sia stato molto chiaro ieri e ribadisco la mia fiducia in lui. Nel momento in cui non c'è un accordo con la Francia, credo che l'unica strada sia la parlamentarizzazione della discussione".

Parlamentarizzazione della discussione che potrebbe rappresentare una via d'uscita per il Movimento 5 Stelle che votando contro la prosecuzione dei lavori potrebbe ribadire ufficialmente la propria contrarietà. Atto però che non basta al Movimento NO TAV che in una nota divulgata questa mattina - 24 luglio - ha annunciato che continuerà la propria lotta contro il cantiere e che ha bollato come sceneggiata la mossa di Conte "di portare il voto in un parlamento dove il voto è già scontato e dove il Movimento 5 stelle voterebbe contro, tentando di salvarsi la faccia dicendo ‘siamo coerenti, abbiamo fatto tutto il possibile’". 

Intanto in Val di Susa ci si prepara all'inaugurazione del Festival dell'Alta Felcità, tradizionale appuntamento NO TAV. Un momento che potrebbe essere rovinato dall'annuncio di ieri - martedì 23 luglio - del Premier e che arriva dopo le tensioni al cantiere del 20 luglio

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