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Coronavirus, Chiara Appendino: "Un nuovo lockdown sarebbe di difficile gestione non solo per l'economia"

"Adesso aspettiamo notizie sull'ultimo decreto che in qualche modo inciderà sulle nostre abitudini"

 

"Il mio auspicio è che non ci sia un nuovo lockdown perché sarebbe di difficile gestione non solo per il tessuto economico, ma in generale per la nostra città. Pensiamo alle scuole, abbiamo bisogno di quella socialità". È l'auspicio di Chiara Appendino, la sindaca di Torino, di fronte all'aumento del numero dei contagi da coronavirus in tutta Italia e anche in Piemonte, in attesa del nuovo DPCM previsto per i prossimi giorni. 

Decreto che potrebbe prevedere una stretta sulle misure di contenimento: "La situazione è sotto controllo. È chiaro che i numeri siano in cresciuta, ma questo non significa che le istituzioni non stiano facendo la propria parte per gestire quella che è un'emergenza. Adesso aspettiamo notizie sull'ultimo decreto che in qualche modo inciderà sulle nostre abitudini. Penso che come è stato già fatto nei mesi scorsi bisognerà affrontare con senso di responsabilità un'emergenza dalla quale in realtà non siamo mai usciti. È chiaro che con l'arrivo dell'influenza arriviamo in un momento più critico", ha spiegato la sindaca di Torino.

Sull'eventualità di un nuovo lockdown ha spiegato: "Penso che oggi immaginare un lockdown sia molto complicato. Penso che oggi dobbiamo ragionare sul lavoro che è stato fatto, ma anche alla gestione dell'emergere di contagi e alla capacità di tracciarli con tamponi veloci, che sono in capo alla Regione e che negli scorsi mesi non era così strutturata. La capacità del sistema regionale dovrà essere quella di tracciare, isolare e tamponare per permettere di contenere il contagio. È evidente che con l'influenza il sistema regionale sarà stressato un po' di più. Il mio auspicio è che non ci sia un lockdown perché sarebbe di difficile gestione non solo per il tessuto economico, ma in generale per la nostra città. Pensiamo alle scuole, abbiamo bisogno di quella socialità", ha concluso Appendino. 

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