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"Questa non è via Lagrange", commercianti spaccati dalla sperimentazione di pedonalizzazione

Il Comune avvierà la sperimentazione di 11 vie

 

"Via San Francesco da Paola non è via Lagrange", a dirlo sono i commercianti che non sono favorevoli alla sperimentazione di pedonalizzazione dell'area della città che comprende via Fratelli Vasco, via San Francesco da Paola (nel tratto tra le vie Po e Des Ambrois) e via Des Ambrois (nel tratto tra le vie Accademia Albertina e via San Francesco da Paola). 

Una sperimentazione che è stata annunciata dalla Giunta comunale e che fa parte di un piano più ampia che prevede la pedonalizzazione in totale di 11 vie. 

L'idea di pedonalizzare via San Francesco da Paola nasce da un'idea dell'associazione dei commercianti di via Po che hanno effettuato una raccolta firme presentata all'amministrazione comunale, come spiega Luisa Pandolfi che è una delle promotrici. Alla vigilia della sperimentazione però in tanti hanno cambiato idea e adesso si oppongono alla pedonalizzazione. 

"La pedonalizzazione porterebbe una vivibilità della strada e delle attività commerciali migliori. Inoltre il vantaggio è che noi non abbiamo locali che chiudono alle tre di notte, ma abbiamo locali tranquilli che valorizzano residenti e abitazioni. Non verrà bloccato nulla, il passaggio delle consegne e di chi dovrà andare nei garage non verrà bloccato", spiaga Luisa Pandolfi, titolare di un locale di ristorazione. 

Non tutti però sono della stessa idea. C'è chi, come il titolare di un centro di smistamento pacchi, si lamenta perché perderà il passaggio di privati cittadini che attualmente consegnano pacchi pesanti in automobile; oppure il titolare della cartoleria di via che dovrà comprendere come fornire i privati che acquistano ingenti quantità di materiali per l'ufficio. E poi c'è chi la situazione l'ha dovuta subire come il titolare di un negozio di vestiti in via Des Ambrois che già oggi lamenta scarso passaggio. 

Per la maggioranza di chi tra i commercianti è titubante il problema non è la pedonalizzazione in sè, ma una pedonalizzazione senza altre azioni collaterali. Una di queste potrebbe essere, dicono, il rilancio della Cavallerizza che potrebbe servire da motivo di attrazione per le persone perché a oggi, continuano, non vi sono attrazioni tali da indurre un cittadino a farsi una passeggiata in via San Francesco da Paola. Senza contare la questione trasporto pubblico: "Bisogna avere una visione d'insieme. Bene la pedonalizzazione, ma anche servizi pubblici adeguati", commenta una commerciante di via Fratelli Vasco. 

Pedonalizzazione di 11 vie: quali

Le altre vie che verranno pedonalizzate sono: via Musiné tra le vie Rivara e Corio, nella Circoscrizione 4; via Vibò, da via Chiesa della Salute (esclusa) e via Vittoria (esclusa) e tra via Vittoria (esclusa) e via Bibiana (esclusa), nella Circoscrizione 5; via Mameli; via Lanino; via Borgo Dora, nel tratto tra le vie Andreis e Mameli e a nord di via Andreis; via Andreis, nel tratto tra l’interno 18 e la carreggiata ovest di corso Giulio Cesare, nella Circoscrizione 7; dei controviali corso Marconi, nel tratto tra le vie Madama Cristina e Ormea, e del viale centrale, tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio (con interruzione del flusso veicolare); di via Principe Tommaso, nel tratto tra le vie Silvio Pellico e Baretti, nella Circoscrizione 8.

La circolazione in queste aree, dove oltre alla relativa segnaletica potranno essere posizionati elementi dissuasori del transito, sarà consentita esclusivamente ai pedoni, alle biciclette e ai soli veicoli di emergenza e soccorso, oltre a quelli utilizzati per la raccolta di rifiuti e le operazioni di spazzamento.

La sperimentazione durerà fino al termine di quest’anno, poi, alla luce dei risultati raggiunti, si valuterà se e per quali aree confermare la pedonalizzazione.

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