Video gol e sintesi Milan-Juventus 4-2: Rabiot, Ronaldo, rig. Ibrahimovic, Kessiè. Leao, Rebic

Gli highlights

 

La partita Milan-Juventus, valida per la 31esima giornata di Serie A 2019-20, è terminata con il risultato di 4-2: gol di Rabiot al 47', raddoppio di Ronaldo al 53', accorcia le distanze su rigore Ibrahimovic al 62', pareggia Kessiè al 66', completa la rimonta rossonera Leao al 67', chiude Rebic all'80'.

Fin dai primi minuti la Juve, anche grazie alla sconfitta della Lazio a Lecce, appare brillante, nonostante le assenze pesanti di de Ligt e Dybala, ma non mancano gli errori grossolani di cui il Milan prova ad approfittare. Il "gioco di Sarri" inizia a vedersi, e i bianconeri scambiano palla che è un piacere, ma alla fine del primo tempo le occasioni migliori sono capitate due volte a Bonucci su calci piazzati e una volta a Danilo dopo un'azione corale da applausi.

Tutti i gol si vedono nel secondo tempo. La Juve si illude subito, quando Rabiot fa un gol "alla Messi" partendo da centrocampo, seminando avversari e battendo Donnarumma con un sinistro all'incrocio. 

Al 53' il parziale 0-2 lo segna Cristiano Ronaldo, che approfitta di un goffo scontro aereo tra Romagnoli e Kjaer per battere ancora Donnarumma.

Poi l'episodio che cambia la partita: su un cross Rebic anticipa Bonucci di petto e la palla finisce sul braccio del difensore bianconero. Guida prima ammonisce Rebic ma poi va al Var e decide per il rigore. Dal dischetto Ibra non sbaglia e lancia la rimonta.

Il pareggio arriva al 66', quando Kessiè conclude una perfetta ripartenza del Milan e approfitta di un'opposizione inadeguata di NìBonucci per trafiggere Szczesny. 

E appena un minuto dopo è Leao a segnare il gol del 3-2 al termine di un'azione analoga, a testimonianza di una difesa bianconera che paga l'assenza di de Ligt. 

All'80' arriva addirittura il 4-2 del Milan, su gentile omaggio di Alex Sandro che serve in area Bonaventura che ringrazia e appoggia a Rebic che non sbaglia il rigore in movimento. Nel finale la Juve attacca con confusione ma non riesce nemmeno a ridurre lo scarto di una sconfitta che fa male soprattutto per come è maturata, con un episodio negativo che ha spiazzato i bianconeri già convinti di aver vinto partita e scudetto.

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