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Torino, l'Europa League è ancora possibile: il 28 maggio c'è la decisione

La Figc ha negato la licenza Uefa al Parma che ricorrerà all'Alta Corte del Coni

Il Torino sogna ancora l'Europa League. Anche il secondo grado di giudizio della Figc, ha negato infatti la Licenza Uefa al Parma, arrivata 6^ proprio davanti ai granata in classifica. Il club ducale, ha presentato ricordo all'Alta Corte del Coni che, il prossimo 28 maggio, si pronuncerà in via definitiva.

Da Parma filtra ottimismo, ma il Torino sogna. Il rigore sbagliato da Alessio Cerci ancora rimbomba nella memoria granata ma ieri un pizzico di speranza è rinato. Risultano aver conseguito la Licenza per la stagione sportiva 2014/2015: Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria, Torino, Udinese e Verona. Tutti tranne il Parma che manca dalle competizioni europee dal 2007 e grazie alla vittoria di ieri i ducali si sono guadagnati l'ingresso ai turni preliminari. La mancata licenza Uefa potrebbe a questo punto chiudere la porta agli emiliani e riaprirla incredibilmente al Torino, che li segue in classifica.

L'ultima parola spetterà adesso all'Alta Corte di Giustizia che affronterà la questione il prossimo 28 maggio. E in caso di nuova bocciatura l'Europa League per il Torino diventerebbe certezza. La scorsa settimana, dopo le prime indiscrezioni, il Parma aveva subito chiarito "di aver adempiuto agli oneri gestionali nel rispetto delle finalità che il sistema delle licenze si prefigge e che sono state pienamente attuate". 

Insomma, nonostante si parlasse di un ritardo pagamento dell'Irpef per 300mila euro, il presidente Tommaso Ghirardi aveva chiarito che la società si era comportata secondo le regole. "Riteniamo la nostra documentazione corretta", aveva ribadito il massimo dirigente ducale. L'unico cruccio sembra semmai essere lo stadio: "Avevamo indicato il Braglia di Modena come sede con la volontà comunque di intervenire nelle prossime settimane sul Tardini - aveva confidato Ghirardi - Confidiamo anche in questo caso di avere la possibilità di giocare a Parma dopo un nuovo sopralluogo". 

"Pur nel grande rispetto del lavoro svolto dalla Commissione,  il Parma FC- tuttora assolutamente convinto delle proprie ragioni - non può accettare questa decisione che vanifica un risultato sportivo che premia un'intera città e che è stato conseguito dopo anni di sforzi economici ed agonistici. Per questi motivi il Parma Fc ricorrerà senza indugi all'Alta Corte del Comitato Olimpico Nazionale (che si riunirà il 28 maggio prossimo) nella certezza che, nella suprema sede della Giustizia Sportiva, sarà riconosciuto il proprio corretto adempimento ai criteri economico finanziari previsti dalla procedura per il rilascio della licenza UEFA", rende noto il Parma. 

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