Giovedì, 23 Settembre 2021
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Torino-Catania 2-2 | Bianchi segna nel finale e dice addio

Il Catania va due volte in vantaggio ma viene sempre riacciuffato dal Torino. Ventura inserisce Bianchi che segna in extremis il 2-2 finale

È festa per tutti: per il Torino, che brinda alla salvezza conquistata una settimana fa; per il Catania, che mette in cassaforte un prestigioso ottavo posto; per i tifosi che si divertono con quattro gol, anche se non sono mancati i mugugni. È festa, anche se d'addio e pertanto triste, per Rolando Bianchi, anima e cuore di questo Torino che ha onorato fino in fondo, con un gol e un palo. Tutti per lui gli applausi finali, anche con un tono polemico verso la società che lo lascia partire. Il suo giro di campo, con l'espressione visibilmente commossa, è stato un ennesimo momento vero per questa tifoseria e per questa stagione travagliata ma alla fine positiva. 

La festa salvezza del Torino si compie con qualche mugugno dei tifosi che hanno esposto uno striscione di rimprovero per il match non giocato con il Genoa e con il polemico silenzio della curva Primavera all'inizio, che non aveva apprezzato la panchina di Bianchi, al saluto nella sua serata d'addio. E stata vana l'attesa di vedere in campo qualche giovane promettente, come Menga e Diop, in prospettiva futura: c'è solo Bakic, all'esordio, che alla fine risulterà uno dei peggiori. Almeno questa sera c'è stata la voglia di giocare al calcio. 

Al 9' si teme il peggio per Cerci, travolto da Frison in uscita poco fuori dall'area. Cerci si riprende benissimo e scalda la mani poco dopo al portiere e si ripete al 23' su punizione. Il Catania passa alla prima azione manovrata: Castro si libera a destra e scarica su Almiron solissimo in area. Cerci è scatenato e segna anche di testa, ma sul lancio di Basha è in fuorigioco. Il Catania molla un pò la presa e il Toro pareggia con il suo uomo migliore, Cerci. Ma c'è un altro presunto gioiello, Ogbonna, che pasticcia colpevolmente in area e consegna a Bergessio la palla del 2-1. 

Troppo invitante la circostanza per non approfittarne, anche se ormai gli etnei avevano accettato il pari, che non avrebbe cambiato nulla. L'ultimo brivido è il palo di Bianchi, il granata che il pubblico avrebbe voluto di più in gol. Ma lui lo accontenta un minuto dopo e mette in porta il 2-2, dopo azione travolgente di Cerci. Adesso le due società pensano al futuro: il Catania con qualche cessione eccellente ma con la solita perizia di andare a pescare in Sudamerica talenti giovani e poco costosi.

Il Toro dovrà pensare a sostituire Bianchi, che comunque la storia consegna come il decimo marcatore granata di tutti i tempi. Proverà a trattenere Cerci, anche questa sera dimostratosi perla di assoluto valore. Proverà a mettere sul mercato Ogbonna, che stasera ha fatto di se stesso uno spot negativo. Proverà infine a pescare qualche giovane per ritrovarsi in serie A con nuove aspettative e un pubblico sempre paziente, appassionato, esigente, talvolta anche troppo pressante, ma certo sempre stimolante. 

TORINO-CATANIA: 2-2
Torino (5-3-2): Coppola 6; Darmian 6, Di Cesare 6, Ogbonna 5,5, Rodriguez 6, Caceres 6, Basha 6, Vives 6 (1' st Brighi 6), Bakic 6 (24' Gazzi 6), Jonathas 5,5 (6'st Bianchi 7), Cerci 7. A disp.: Diop, Gomis, Glik, Masiello, Menga, Birsa, Meggiorini, Gillet. All.: Ventura 7
Catania (4-2-3-1): Frison 6; Izco 7, Bellusci 6, Spolli 6, Capuano 6 (12' st Augustyn 6), Biagianti 6, Almiron 7 (4' st Sciacca 6), Gomez 6,5 (43' Petkovic sv), Castro 6, Barrientos 6, Bergessio 6,5. A disp.: Andujar, Terracciano, Ricchiuti, Keko, Cani, Salifu, Cabalceta, Doukara. All.: Maran 6
Arbitro: Peruzzo
Marcatori: 25' Almiron (C), 8' st Cerci (T), 17' st Bergessio (C), 39' st Bianchi (T) 
Ammoniti: Frison, Augustyn (C)
Espulsi -

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