Sport Strada comunale alla Basilica di Superga

Migliaia di tifosi per gli "Invincibili", tra commozione ed euforia

I tifosi granata erano tutti a Superga. Nessuno è mancato all'appuntamento annuale con il ricordo del Grande Torino, nemmeno la squadra di Ventura, presente nonostante la partita a Verona che fa continuare il sogno europeo

Fotografie di Gabriele Bolognesi

Migliaia di persone hanno commemorato il Grande Torino nel giorno del sessantacinquesimo anniversario della tragedia che colpì la più forte squadra granata della storia e una delle più vincenti in Italia. Un pellegrinaggio iniziato nel pomeriggio e concluso dopo l'ora di cena, al termine della messa celebrata da don Aldo Rabino nella Basilica alla presenza dei giocatori di mister Ventura e dello staff tecnico e societario.

Forse mai come quest'anno la commozione è stata forte. L'attaccamento alla maglia del Torino calcio non si è mai sbiadito nel cuore dei tifosi, ma ora sta diventando qualcosa di ancora più grande, grazie alle prestazioni in campo e al sogno europeo che, se il campionato fosse finito ieri, sarebbe già realtà. La vittoria contro il Chievo Verona ha infatti confermato il sesto posto in classifica, l'ultimo disponibile per l'Europa League. Un traguardo incredibile per una squadra che negli ultimi anni ha vissuto parecchi alti e bassi, fatti anche da discese in serie B e da gestioni tecniche non sempre all'altezza. Nella giornata di ieri a Superga anche per questo si respirava un'aria diversa.

(L'articolo continua dopo la galleria fotografica)

C'è sempre una prima volta e così ieri è stata quella di Kamin Glik, il primo capitano straniero che ha avuto l'onore di leggere i nomi delle 31 persone morte in quel tragico pomeriggio del 4 maggio 1949. I nomi, letti con commozione da parte del difensore polacco, sono stati scanditi uno ad uno davanti ai tifosi che hanno coccolato la squadra per tutta la serata.

Presente a Superga anche il presidente Urbano Cairo, il deus ex machina nell'anno del rischio fallimento, e il patron che potrebbe riportare in Europa il Torino dopo vent'anni. E' grazie a lui se la squadra di Ventura ha potuto partecipare alla commemorazione. Il numero uno granata ha infatti affittato un charter per riportare velocemente i giocatori a Torino subito dopo la partita di campionato contro il Chievo Verona. "La prima a parlarmi di Superga fu mia madre - ha ricordato il presidente Cairo -. Quando apprese la notizia dell'incidente scoppiò a piangere. Quest'anno la squadra sta onorando la memoria del Grande Torino sul campo".

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