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Lapadula e gli altri torinesi ancora in gioco per la Copa America

Cuadrado affronta l'Argentina di Messi, il ragazzo di Santa Rita contro il Brasile di Neymar, Danilo e Alex Sandro

Gianluca Lapadula con la maglia del Perù

Così come gli Europei, anche la Copa America è giunta alle semifinali: questa notte, all'1 di martedì 6 luglio, si gioca Brasile Perù, alle 3 di notte di mercoledì 7 luglio invece tocca ad Argentina e Colombia giocarsi l'accesso alla finalissima di sabato 10 luglio al Maracanà di Rio de Janeiro.

Tra i giocatori impegnati nelle semifinali, ci sono quattro rappresentanti di Torino in senso lato: nella Colombia, infatti, gioca lo juventino Juan Cuadrado, che dovrebbe tornare in campo nella partita contro Lionel Messi e compagni, dopo aver scontato la squalifica nella sfida che ai quarti la sua nazionale ha vinto ai rigori contro l'Uruguay di un altro juventino, Rodrigo Bentancur.

Nel Brasile ci sono altri due bianconeri, ovvero Danilo e Alex Sandro. Nel Perù, invece, non gioca un calciatore della Juventus né del Torino, ma un ragazzo di 31 anni che nella nostra città ci è nato e cresciuto: Gianluca Lapadula.

Lapadula, il torinese che ha trascinato il Perù in semifinale di Copa America

Se più o meno tutti conoscono la carriera di Cuadrado, Danilo e Alex Sandro decisamente meno nota è la storia di Gianluca Lapadula Vargas. Nato a Torino il 7 febbraio 1990, è cresciuto nel quartiere di Santa Rita. Calcisticamente, invece, ha esordito nelle giovanili della Juve, dove passò dal ruolo di portiere a quello di centrocampista avanzato e attaccante, prima che su di lui investisse il Rivoli Collegno del vulcanico presidente Giuseppe Gibin.

Con il Rivoli-Collegno-Paradiso, Lapadula, allenato da un altro ex delle giovanili juventine come Vincenzo Manzo, arriva a giocarsi un titolo degli allievi nazionali, giocando con i ragazzi dell'89', e uscendo solo nella penultima fase interregionale, dopo un pareggio per 1-1 a Elmas, in Sardegna.

Il primo passo fuori città per la carriera Gianluca lo fa due anni dopo, in direzione Treviso, per poi tornare in Piemonte con la Pro Vercelli e successivamente trasferirsi nella Primavera del Parma. Qui inizia una lunga serie di prestiti, dall'Atletico Roma al Ravenna, dal Ravenna al San Marino e poi al Cesena. E poi ancora Frosinone, gli sloveni del Gorica, di nuovo in Italia col Teramo, che trascina alla Serie B a suon di gol, ma gli abruzzesi vengono squalificati per illecito sportivo del presidente.

È il 2015, il Parma fallisce e Lapadula resta svincolato. Finché arriva il Pescara, con cui diventa capocannoniere di Serie B, guadagnandosi l'acquisto del Milan. Qui la "maledizione della 9" lo colpisce e non riesce a conquistare l'ambiente rossonero; ricomincia allora dal Genoa, poi dal Lecce e infine al Benevento, riportato in A per questa stagione in cui non è bastata la vittoria allo Stadium per ottenere la salvezza.

Una carriera di tutto rispetto, quella di Lapadula, che ha anche esordito con la Nazionale il 31 maggio 2017: dopo un paio di convocazioni culminate tra tribuna e panchina, Ventura lo fa giocare nell'amichevole con San Marino e lui segna anche una tripletta.

Ma poi le porte di casa Italia si chiudono e lui, che nel 2016 aveva rifiutato la convocazione per la Copa America Centenario, accetta di diventare il centravanti del Perù nell'ottobre 2020, non avendo mai giocato in azzurro una gara ufficiale.

Ai quarti di finale ha trascinato la blanquiroja con un gol (e mezzo) e con un rigore segnato nella sfida vinta dal dischetto contro il Paraguay. 

Questa notte si troverà davanti Neymar e compagni, per una sfida storica del suo Perù, la nazione di sua madre che ha accolto questo ragazzo cresciuto a Torino e che ha letteralmente girato il mondo grazie al suo talento e, ancor di più, alla sua determinazione.

Brasile-Perù sarà trasmessa in diretta martedì 6 luglio alle ore 01:00 su Sky Sport

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