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Sebastian Giovinco: una vita in bianconero e un viaggio verso Toronto

Molti giocatori rimangono nel cuore dei tifosi, altri, invece, passano buona parte della vita con una squadra e quando la lasciano il distacco sembra molto più simile a quello del figlio che abbandona la sua casa per costruirsi un futuro. La Formica Atomica lascerà dopo 19 anni i bianconeri per vestire la maglia del Toronto F.C

Arrivata l'ufficialità: Giovinco lascerà la Juventus anticipatamente rispetto alla naturale scadenza di contratto.Quella di Sebastian Giovinco, almeno fino al giorno del suo trasferimento a Toronto, è stata una vita in bianconero. La Formica Atomica è cresciuta tra le storie e le maglie juventine fin da quando a dieci anni scendeva in campo, per la prima volta, con la maglia che sul petto appunto due stelle. Le prime soddisfazioni tra le giovanili e poi l'arrivo in prima squadra, ma in quegli anni da giovanissima promessa, Seba imparava a conoscere l'ambiente e alcuni dei suoi futuri compagni di squadra come Claudio Marchisio. 

Durante gli anni della Primavera vince e convince, lo fa così tanto da arrivare in prima squadra nel 2007. Era l'anno grigio della Serie B e in campo contro il Bologna entrava un giovanissimo juventino dalle leve brevi ma dal talento innato. Gioca e impreziosisce il suo debutto con un assist ricercato per David Trezeguet e il definitivo 3-1 della Vecchia Signora. 

Il primo anno senza indossare i colori di casa lo vive ad Empoli durante la sua annata da esordiente in serieA. Mister Gigi Cagni valorizzerà il talento del giovane e piccolo, solo fisicamente, talento e lui, la Formica Atomica,  chiuderà la stagione con un ghiotto bottino di sei reti. E poi il ritorno a Torino, in bianconero per debuttare nel massimo torneo europeo salutando la Champions con due assist a Iaquinta contro il Bate Borisov. 

Poi Parma e la Nazionale per l'avventura di Euro2012, ma il talento torinese ritornerà in corso Gallileo Ferraris dalla sua Vecchia Signora per rimanere e segnare sul tabellino della storia juventina 20 gol e 132 presenze. La fine della sua avventura la ricorderanno in molti: era una match valido per la Coppa Italia, per l'esattezza il quinto minuto di Juve-Verona, e Giovinco realizzava un altro, l'ennesimo, calcio di punizione. Il pubblico dello Stadium lo ha abbracciato idealmente con cori e applausi che premiano la doppietta e il suo ultimo gol sul terreno del fu Delle Alpi. Adesso per il talento tutto torinese arriverà il mondo del pallone a Stelle e strisce, gli stadi americani della MLS e il Toronto F.C. 

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