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Joe Hart: "Gli errori possono esserci, ma io do sempre il massimo". Torino? "Città splendida"

Presentazione ufficiale del portiere inglese arrivato al Toro. "Sono qui per migliorarmi giorno dopo giorno, anche con l'italiano". Gli elogi a Buffon e le parole sul derby

“Scusate se rispondo ancora in inglese, sto studiando l’italiano”: si è presentato così, con umiltà e voglia di migliorarsi, il portiere della nazionale inglese Joe Hart. Stamattina nella sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino, il neo estremo difensore granata ha risposto alle domande dei giornalisti di casa nostra e d’Oltremanica nella presentazione ufficiale che era stata annunciata sul sito della società con un inglese maccheronico, poi prontamente corretto.

Il numero 21 del Toro (“C'era questo disponibile, non ha un significato particolare”) ha parlato delle differenze tra la Serie A e la Premier League, della sua scelta di lasciare il Manchester City e anche delle prime impressioni sulla nostra città.

“Io cerco di dare sempre il massimo, possono esserci degli errori” ha detto Hart, che ha ringraziato i tifosi e i compagni “che mi hanno accolto benissimo e voglio crescere insieme a loro. Sono arrivato in questa splendida città e sono stato accolto molto bene: l'unico mio problema è l'italiano ma sto cercando di impararlo velocemente. Questa nuova esperienza mi stimola moltissimo e punto a migliorare giorno dopo giorno”.

Sul suo trasferimento dall’Inghilterra, ha spiegato: “Ho trascorso una decina di anni bellissimi a Manchester e ho conquistato la Nazionale. Spostarmi in un altro Paese non è semplice, ma fa parte della mia carriera e sono contento. Al Manchester City si era creata una situazione particolare e io ho bisogno di giocare: sono felice di essere qui e sono sicuro che sarà una grande stagione per me e per il Toro”. Parole al miele per la nuova società: “È stata una grande opportunità. Ho parlato con il mister e quando sono arrivato il Presidente mi ha fatto sentire a casa. Sono venuto qui per migliorare e per imparare. Conosco la storia del Grande Torino da prima di venire qui. Ho sempre seguito la serie A”.

Sulla diversità tra A e Premier ha precisato che “ci sono grandi differenze nei metodi di allenamento tra le varie nazioni, ma dipende anche molto dai tecnici”. E poi: “Gioco a calcio con passione e mi diverto: non credo ci siano diversità tra Torino e Manchester in questo. Tutti mi hanno dato un grande benvenuto: io voglio solo lavorare bene e migliorare giorno dopo giorno il mio rapporto con la squadra”.

Mi specchio nel Toro: ha i miei stessi stimoli e la stessa voglia. La mentalità del Torino e la mia sono le stesse: vogliamo lavorare duro e lavorare insieme” ha aggiunto, sottolineando che “il calcio italiano è molto organizzato”.

Guardando all’altra sponda di Torino, Hart ha citato Buffon insieme a Neuer e Donnarumma tra i più forti nel suo ruolo in Europa, mentre ha per ora rimandato i pensieri al derby: “È una partita molto importante, ma ora sto pensando solo alla sfida di domenica contro l'Empoli”.

(Foto e video di Stefano Guidi)

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