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Jerome Dyson: "Felice di essere qui, risaliremo la classifica. Fondamentale fare gruppo"

Dopo averlo inseguito a lungo, l'Auxilium Cus Torino presenta finalmente il cestista americano. L'ex play di Sassari porta con sé una ventata d'ottimismo e una grande leadership. A fargli spazio sarà Robinson

Una sala conferenze stampa gremita, sorrisi e tanto ottimismo. L'Auxilium Cus Torino presenta Jerome Dyson, cestista americano fresco di tricolore con Sassari. Un acquisto di spessore che andrà a rinforzare un roster che vuole risalire la classifica in maniera repentina.

A prendere la parola è il presidente Antonio Forni: "Oggi è un bel giorno, sono felice e orgoglioso di presentare Dyson. È arrivato nel posto giusto al momento giusto, esprimerà il suo valore. Entra in una società importante, in una città importante. Vogliamo vincere e dare spettacolo. È uno dei campioni migliori in Europa. Cercheremo di conquistare quanto prima i punti salvezza e di divertirci tutti: noi, voi, il nostro pubblico. Dateci tempo di assemblare questa realtà, ci sono stati problemi legati a infortuni. La nostra stagione inizia oggi e sono felice di iniziarla con Jerome".

Jerome Dyson si presenta con un sorriso, un inglese ovviamente impeccabile ed una riservatezza che dice tanto sull'umiltà di questo campione: "Felice di essere qui, ho fatto solo un allenamento con i ragazzi ma mi son sembrati di valore. Ci vorrà tempo per trovare la chimica ma sono sicuro che ce la faremo. La mia condizione è abbastanza buona ma mi manca il campo, sebbene io abbia giocato sino al 27 giugno. Conoscevo DJ White, ma sono tutte facce famigliari".

La classifica dell'Auxilium non lo preoccupa affatto: "Sono sicuro di giocare con giocatori che possono fare un bel campionato. Anche a Sassari è stato cosi. Dobbiamo convincerci di avere la possibilità di migliorarci per arrivare a buoni risultati".

Immancabile, ovviamente, il riferimento all'ex mister Sacchetti: "Non ho parlato con Meo Sacchetti prima di venire qui". Sul suo esonero e la fuga da Sassari: "È difficile, sarà stata una decisione molto dura ma non conosco quello che c'è dietro".

Sull'impatto con il gruppo: "Voglio portare la mia leadeship ed energia. Il mio obbiettivo è far capire ai ragazzi giovani che fare gruppo può essere vincente, come accaduto l'anno scorso". Piccola curiosità: nel contratto di Dyson è presente un bonus scudetto, oggi difficilmente raggiungibile: "L'ho fatto mettere a Sassari e anche qui. Vincere è sempre il mio obbiettivo".

La duttilità tattica del giocatore è sempre stata argomento di dibattito in tutti questi anni di carriera, ma il cestista americano ha le idee chiare in merito: "Non voglio darmi un'etichetta, mi metto a disposizione della squadra. Posso fare sia il play che l'ala".

Il giocatore si è poi lasciato andare a diversi aneddoti sulla famiglia, il numero, le passioni oltre al basket:"La famiglia mi raggiungerà, così come il mio cane. È più difficile spostare il cane, bisogna fare un sacco di documenti. Amo il calcio e tifo Chelsea. Prenderò il numero 2 perché l'11 è stato ritirato; ho chiesto a mio figlio di quale scegliere e lui mi ha indicato il 2".

Immancabile, in chiusura, la domanda sui modelli a cui si è sempre ispirato sul il più grande giocatore della storia del basket: "È difficile scegliere il migliore. Sono stato un grande fan di Jordan, ma se fossi nato in un'altra epoca magari sarebbe stato diverso. Ora Steph Currysta facendo cose incredibili ma io supporto molto i giocatori usciti dalla mia università". 

Anche Renato Pasquali, direttore generale del club, ha risposto alle curiosità dei giornalisti presenti in sala: "Gli infortuni hanno reso difficile il nostro percorso. Abbiamo voluto dare una svolta offensiva alla squadra, ci mancava talento in attacco". Sul taglio di Robinson: "È stata una scelta molto difficile. Per arrivare a una decisa finale abbiamo dovuto valutare i dettagli. Abbiamo preferito tenere Miller, per il tipo di giocatore".

Non sono mancate, inoltre, le dichiarazioni del direttore sportivo Renato Nicolai: "Sono felice di ritrovarlo, dopo la parentesi di Brindisi. Il gruppo solo adesso inizia il suo percorso, crediamo fortemente nei nostri giocatori e allenatore".

Jerome Dyson, il presidente e la dirigenza ne sono certi: la risalita dell'Auxilium è appena incominciata.

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