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Juventus, tifosi in lutto: Giampiero Boniperti è morto nella notte

Storico numero 10 e presidente

Giampiero Boniperti con Pietro Anastasi e Alessandro Del Piero nel 2010 (foto ANSA di Alessandro Dimarco)

Giampiero Boniperti, storico numero 10 e poi presidente della Juventus (di cui era ancora presidente onorario) negli anni '80, è morto nella notte di oggi, venerdì 18 giugno 2021, a Torino per una insufficienza cardiaca. Lo ha reso noto la famiglia. Avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata. Boniperti era stato anche europarlamentare per Forza Italia.

Chi era Boniperti, l'anima della Juve

"La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore" disse una volta Boniperti, che con la Vecchia Signora ha costituito un sodalizio lunghissimo, che sembrava eterno.

Nato a Barengo, in provincia di Novara, nel 1928, mosse i primi passi da calciatori nella squadra locale, per poi passare al Momo Novarese. 

Nel 1946, ad appena 18 anni, si trasferì a Torino e alla Juventus, iniziando a giocare nella squadra delle riserve, e in seguito esordendo in prima squadra nel marzo 47 in occasione di un Juve-Milan 1-2. 

Mentre il Grande Torino dominava (e Boniperti andava ad ammirarne le partite al Filadelfia), per la Juve fu un anno complicato. Così, sul finire della stagione, l'allenatore Renato Cesarini (quello della "zona Cesarini") decise di far accumulare esperienza ai più giovani, compreso Boniperti.

E così contro la Sampdoria, alla sua seconda presenza, segnò una doppietta che segnò l'inizio della sua carriera di bomber della Juventus, accumulando record di gol e presenze che solo Del Piero (e poi Buffon per le presenze) è stato in grado di battere.

L'anno dopo Boniperti divenne titolare fisso, e a neanche vent'anni divenne capocannoniere della Serie A, davanti ai granata Mazzola e Gabetto.

Il rispetto per il Grande Torino fu tale che, dopo la tragedia di Superga, Boniperti indossò la maglia granata per un'amichevole di beneficenza in favore delle famiglie delle vittime. 

Ma Boniperti restò sempre l'anima della Juve, anche quando appese gli scarpini al chiodo al termine di una carriera da professionista che lo vide a lungo centravanti e poi, negli ultimi anni, arretrare nella posizione di mezz'ala, portando il mitico Gianni Brera a coniare per lui il termine "centro-campista", poi divenuto di uso comune.

Anche dopo il suo ritiro, rimase sempre legato alla Juve, diventandone dirigente su invito della famiglia Agnelli, e poi, dal 1971 al 1990, presidente del club. Sono stati, quelli, gli anni dei più grandi successi della Juventus, che sotto la presidenza Boniperti ha vinto tutto quello che si poteva vincere, in Italia e soprattutto all'estero, incluse Coppa delle Coppe, Coppa Uefa e Coppa dei Campioni, nella tragica notte dell'Heysel.

I trionfi bianconeri di quegli anni portano la sua firma, il segno di un uomo che ha dato una forte impronta allo "stile Juve", imponendo tagli di capelli e comportamenti ineceppibili dai giocatori.

Anche dopo la fine della sua presidenza, Boniperti non ha mai abbandonato la Vecchia Signora, rimanendone presidente onorario "fino alla fine". E negli occhi dei suoi tifosi, resta indimenticabile il ricordo della sua chiacchierata in mezzo al campo con Del Piero, in occasione dell'inaugurazione dello Stadium, dieci anni fa, all'alba di un nuovo ciclo di grandi vittorie bianconere.

Perché, come diceva Giampiero Boniperti, "vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta".

L'immenso palmarès di Boniperti da giocatore e da presidente

Come calciatore della Juventus, Boniperti ha vinto 5 scudetti (1949-1950, 1951-1952, 1957-1958, 1959-1960, 1960-1961) e due Coppe Italia (1958-59 e 1959-60).

Ancor più numerose le vittorie da presidente della Juve. Tra il 1971 e il 1990, il club bianconero ha infatti vinto nove scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale. Di fatto, la Juve con Boniperti ha vinto tutto quello che si poteva vincere. 

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