Marco Rossi, dal Filadelfia alla lotta scudetto con la squadra di Puskas

Non c’è “solo” Antonio Conte a vincere all’estero. In Ungheria lotta per il titolo Marco Rossi, cuore granata e un destino che lo ha portato sulla panchina del primo club di Ferencz Puskas

L’ex condottiero della Juve  Antonio Conte, ora al Chelsea, è in testa alla Premier League, dove l’anno scorso ha vinto la “cenerentola” Leicester di Claudio Ranieri e dove in passato hanno già vinto Roberto Mancini e Carlo Ancelotti. Quest’ultimo, anche lui un passato sulla panchina bianconera anche se decisamente poco fortunato, ha vinto anche in Francia col PSG e in Spagna col Real Madrid, mentre ora è in testa alla Bundesliga con il Bayern Monaco.

Ma anche lontano dai principali campionati europei c’è un pezzo di Italia e di Torino che vince: è l’Honvéd del tecnico Marco Rossi, nato a Druento 52 anni fa e allenatore dell’Honvéd di Budapest, in testa al campionato ungherese. Giovanili nel Toro, due presenze in A con la maglia granate e poi l’inizio dei suoi viaggi lontani da casa: Campania, Catanzaro, Brescia, Sampdoria, Piacenza, Ospitaletto e Salò da giocatore, con una parentesi all’estero in Messico e all’Eintracht Francoforte; Lumezzane, Pro Patria, Spezia, Scafatese e Cavese come allenatore, prima di lasciare l’Italia per l’Ungheria.

Un cuore granata nella squadra che ha visto nascere il mito di Puskas: un accostamento non casuale, soprattutto per Marco Rossi, come ci ha spiegato in questa intervista.

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