Giovedì, 16 Settembre 2021
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La Juventus come il Barcellona, nasce il nuovo polo bianconero

La Juve va oltre lo stadio grazie all'accordo con la Città di Torino per la riqualificazione dell'area della Continassa, dove sorge lo 'Juventus Stadium'. Entro il 2015/2016, sorgeranno altri importanti centri nevralgici del club

Privato e pubblico insieme a riqualificare la città: due protagonisti di eccellenza, la Juventus e il Comune di Torino, riqualificheranno l'area 'Continassa', quella intorno al nuovo stadio bianconero, con la costruzione del nuovo centro sportivo e la sede della società, un albergo, un cinema multisala, un centro benessere e alcune residenze private. Il protocollo d'intesa tra la Giunta e il club bianconero è stato firmato oggi e attende l'approvazione del Consiglio Comunale: la Juventus si è impegnata a sborsare circa 41 mln, gran parte dei quali conta di fare rientrare attraverso la vendita dei diritti di immagine a terzi e che comunque faranno salire di quella cifra la sua patrimonializzazione. 

"Un progetto - ha commentato il presidente Andrea Agnelli - che ci consente sempre più di colmare il gap verso i competitors stranieri", nell'ottica di un calcio moderno anche dal punto di vista organizzativo e strutturale. Non ci saranno aumenti di cubature, ha precisato l'assessore comunale all'urbanistica Ilda Curti, mentre il sindaco Piero Fassino ha sottolineato l'aspetto "dell'innalzamento della qualità della vita della città", riferendosi al fatto che l'area della Continassa, periferica e degradata, diventerà entro il 2015-2016 (tempi previsti per la realizzazione delle opere) una zona viva, qualificata, pulsante, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche da quello culturale e del tempo libero. 
 
La strategia della Juventus è chiara: trasportare il centro sportivo a due passi dalla sede e dallo stadio, mentre Vinovo continuerà a essere la casa del settore giovanile; l'albergo (120-130 posti) servirà per i ritiri della squadra, ma in gran parte verrà anche aperto a clientela privata. L'indotto, cioè multisala e centro benessere, unitamente ad 'Area 12', già acquisita precedentemente dalla Juventus, costituiranno l'humus per il richiamo di cittadini non solo abitanti del quartiere in grado di rivitalizzare la zona e imprimere una nuova cultura residenziale, non solo i tifosi, ma la gente comune come madri e bambini, anziani, famiglie in cerca di svago e di opportunità commerciali convenienti, tenendo anche conto che la zona è strategicamente ottimale per i collegamenti con autostrade e aeroporto.
 
Un'operazione, per la Juventus, che ha generato complessivamente investimenti da 350 mln circa, compresa la quota già investita per stadio e museo e relativi oneri di urbanizzazione. Tra le nuova infrastrutture previste, anche la nuova viabilità che collegherà corso Grande Torino a via Traves, una delle opere di urbanizzazione e mitigazione cui beneficerà la nuova area di sviluppo sia pubblica sia privata.
 
"Quello che sorgerà - ha dichiarato il presidente bianconero Andrea Agnelli - sarà un vero e proprio polo Juventus. Sarà un ulteriore investimento in questa area, un investimento che compreso stadio, museo e Area 12 ammonta a 350 milioni di euro. Un ulteriore passo avanti che ci mette avanti ai nostri competitor italiani e ci permette di colmare il gap con quelli europei. Da sempre qui alla Juventus cerchiamo eccellenza e leadership e questo è sicuramente un progetto di prim'ordine che conferma le nostre ambizioni". 
 
"L'obiettivo di questo progetto è di riqualificare e valorizzare un'area di circa 260mila metri quadri che è attualmente in condizioni di abbandono e degrado. Di questi 260mila, la Juventus eserciterà il diritto di superficie su circa 180mila, mentre i restanti 80mila resteranno nella disponibilità della Città di Torino, mantenendo la destinazione attuale a servizi pubblici che verranno realizzata anche grazie al contributo della Juventus", ha detto l'amministratore delegato Aldo Mazzia. 

 

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