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Scudetto Juve, le pagelle: Tevez da 9. Super centrocampo

Bene Asamoah, Lichsteiner e Giovinco. Deludono Ogbonna, Isla e Vucinic

La Juventus ha conquistato il suo 30/o scudetto, il numero 28 vinto nell'era della Serie A a girone unico. Prima del 1929/30 i bianconeri, infatti, avevano vinto i campionati 1905 e 1925/26. Quello odierno è il terzo scudetto nella carriera da allenatore per Antonio Conte, peraltro consecutivo, dopo quelli della stagione 2011/12 e 2012/13, sempre sulla panchina bianconera. Per Conte, però, non si tratta di una gioia inedita in assoluto, visto che da giocatore aveva già conquistato cinque scudetti, tutti con la maglia della Juventus: si tratta dei titoli vinti nelle stagioni 1994/95, 1996/97, 1997/98, 2001/02 e 2002/03. La Juventus non vinceva tre scudetti consecutivi dagli anni '30, quando furono cinque i titoli tricolori a fila, dal 1930/31 al 1934/35. 

Le pagelle dei campioni d'Italia. - BUFFON 8: per interi lustri ha fatto i 'miracolì, così qualche sua battuta a vuoto - vedi Firenze - è stato ingigantito dalla critica. Ma gli errori si sono contati sulle dita di mano. Resta una garanzia, per la Juve e per la Nazionale. Ha superato il traguardo delle 500 presenze in serie A. - BARZAGLI 7: esterno destro nella difesa a tre, uno dei più regolari nel rendimento. Fermato da un infortunio a marzo, è rientrato nel finale di stagione. - BONUCCI 6.5: qualche svista clamorosa in Europa - il gol 'regalatò a Drogba ed al Galatasaray che ha compromesso la Champions, la 'dormità a Lisbona sull' 1-0 del Benfica - ma in campionato è stato più attento. Ed ha contribuito a rialzare la saracinesca bianconera: dopo i 10 gol al passivo nelle prime 8 giornate: nelle altre 27 la Juve ne ha subiti 12. - CHIELLINI 8: una roccia. Autorevole, qualche volta ruvido, ha cementato la difesa a tre, con Barzagli e Bonucci. E se pochi si sono accorti quando si alternavano i suoi compagni di reparto, il merito è in buona parte suo. - OGBONNA 5: strappato a suon di milioni ai 'cuginì del Toro, non ha ancora trovato il passo giusto per la Juventus. Ha quasi sempre fallito le chances avute. 

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LICHTSTEINER 7: una garanzia come esterno di centrocampo. Difensore attento, ma importante anche nel gioco d'attacco anche saltare l'uomo non è nelle sue caratteristiche. - POGBA 8: il talento del giovane francese è sbocciato. Eleganza, potenza e tecnica combinate in abbondanti dosi. Con Pirlo e Vidal ha formato un centrocampo formidabile. Ed ora i più ricchi club europei sono pronti ad un'asta pazzesca pur di strapparlo alla Juve. La sua valutazione da 40 milioni è quasi raddoppiata. - PIRLO 8: qualche volta ha rallentato il passo, pronto a fare ricredere i critici. Per fermarlo molti tecnici tornano alla marcatura ad uomo. Ha aggiunto altre perle alla sua collana di punizioni magistrali, tra le tante quelle decisive a Genova e a Firenze in Europa League. - VIDAL 8: un altro dei magnifici centrocampisti di Conte. Forza fisica e grinta da vendere, è stato un altro trascinatore. Gli 11 gol ne hanno consacrato le grandi capacità in attacco. Ampiamente perdonato per il ritardo nel rientro in Italia che gli era costato il posto in Fiorentina-Juve. - ASAMOAH 7: di partita in partita sempre più utile, qualche volta anche determinante. Una perla: il gol che ha messo al tappeto la Fiorentina, a Torino, in una sfida piena di trabocchetti per i bianconeri. 

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TEVEZ 9: un vincente, un trascinatore. L'Apache è stato uno dei migliori affari della Juventus ed è diventato un leader. Solo i guai fisici (infiammazione al tendine rotuleo e un problema ad un adduttore) l'hanno limitato nel finale di stagione. - LLORENTE 7: ci ha messo un pò ad ingranare ed a digerire i carichi di lavoro della Juventus, poi si è scatenando. Non un fuoriclasse, ma ottimo giocatore, ha segnato gol importanti, di testa e di piede, 'Re Leonè ha formato una coppia d'assalto con Tevez. - MARCHISIO 6.5: Pogba e Vidal l'hanno confinato spesso in panchina, ma raramente ha deluso quando Conte ha avuto bisogno di lui. - CACERES 6.5: quando Barzagli si è fermato, l'uruguaiano non l'ha fatto rimpiangere. Ottimo il suo contributo nel finale di stagione.

ISLA 5 : doveva andare all'Inter l'estate scorsa, cambio di Lichtsteiner come esterno destro nel centrocampo, non ha brillato, ma il suo onesto contributo non l'ha mai fatto mancare. - PADOIN sv: qualche apparizione da comparsa. - PELUSO sv: poche presenze, nessun acuto. - OSVALDO sv: preso al mercato di gennaio dal Southampton, sperava di avere qualche chance di giocare in più, anche per non perdere i Mondiali, ma l'attacco bianconero era troppo affollato. - QUAGLIARELLA 6: era diventato l«uomo di Coppà, poi l'esclusione dalla lista Uefa per l'Europa League, gli ha lasciato solo piccoli ritagli. - GIOVINCO 6.5: stagione non facile per la 'Formichina atomicà: poco spazio e tante voci di mercato. Ma non si è perso d'animo e alla fine molti fischi (spesso ingenerosi) si sono tramutati in applausi. - VUCINIC 5: con l'arrivo di Tevez e Llorente, il suo spazio si è assottigliato. Aveva già fatto le valigie per andare all'Inter, poi l'affare è saltato ed il montenegrino non è più rientrato in palla. 

CONTE 9: perfezionista, grande motivatore, come riconoscono i suoi giocatori ed i suoi dirigenti, ma anche gli avversari. I colleghi allenatori per il secondo anno consecutivo gli hanno assegnato la 'Panchina d'oro. Ha sempre messo il terzo scudetto in cima ai suoi pensieri. La Champions persa di vista troppo presto e la finale di Europa League svanita sono motivi di grosso rammarico, ma il tris scudetto con marcia trionfale è davvero un risultato straordinario

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