Sabato, 25 Settembre 2021
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Juve ecco come si batte l'Inter: pressing e spinta sulle ali

Nessun indisponibile in casa bianconera con Conte che può schierare l'undici tipo nel big match. Dubbi per Stramaccioni: non è ancora certo se preferirà confermare il tridente o passare al 3-5-2

Era aprile, il 20. L'anno era il 2005. Fu quello il giorno dell'ultima vittoria dell'Inter contro la Juventus a Torino. Gol di Julio Cruz. Da lì in poi solo vittorie o pareggi per la Vecchia Signora, anche con José Mourinho in panchina. Ora però è un'altra storia. Per la prima volta proprio anni, infatti, Juventus-Inter torna ad essere una sfida Scudetto.

Quest'anno la squadra campione d'Italia, in campionato, ha sempre vinto e l'unica volta che non è uscita dal campo con i tre punti è stata contro la Fiorentina. Al Franchi finì 0 a 0, unica partita in stagione in cui la Juve non ha fatto gol. Solo un caso? Forse, o magari no. Vincenzo Montella si affidò al suo folto centrocampo ricco di palleggiatori e proprio lì la Juve andò in crisi.
 
CENTROCAMPO STELLARE - La mediana bianconere è forse la più forte d'Italia. Va detto però che i fantastici tre di centrocampo stanno vivendo periodi alterni. Andrea Pirlo, dopo un avvio di stagione a rilento, è tornato alla grande ma sabato sera dovrà vedersela contro i muscoli di Walter Gargano e la duttilità di Freddy Guarin che, probabilmente, lo marcherà a uomo.
 
Ecco, allora, che diventeranno fondamentali Claudio Marchisio (in fase di recupero) e Arturo Vidal. Proprio il cileno non sta vivendo un bel momento. Il gol contro il Catania ha scacciato via qualche fantasma ma contro l'Inter servirà il suo animo da guerriero. I movimenti senza palla di Marchisio e Vidal sono spesso determinanti, sia in fase di non possesso che durante la manovra offensiva. Se dovesse andar male, Antonio Conte ha sempre un asso nella manica: Paul Pogba, forse il giocatore più informa delle Juve.
 
ATTACCO E DIFESA - La Juve non ha problemi a far gol. Sono già 13 i giocatori che hanno timbrato il cartellino in stagione ma là davanti manca il bomber vero. Conte farà partire titolare Giovinco con il rischio, più che possibile, che la Formica Atomica possa trovare difficoltà nei duelli fisici con Samuel e Juan Jesus per ovvi motivi di peso e centimetri. Quagliarella riposerà, Bendtner, dopo due gare consecutive, andrà in panchina e Matri è ancora lontano dalla forma migliore.
 
Ci si affida, allora, all'estro di Vucinic. Il montenegrino quando vede Inter si esalta e le sue giocate potranno creare superiorità numerica magari allargandosi anche. Dietro, se Barzagli ormai è più che affidabile, ci si aspetta una prova di livello da parte di Bonucci e Chiellini che dovranno affrontare il tandem argentino Milito-Palacio con la variabile Cassano pronta a dar fastidio. 
 
LA CHIAVE DEL MATCH - Le due squadre giocheranno a specchio, entrambe con il 3-5-2 e allora le fasce saranno determinanti. Lichsteiner dovrà vedersela contro Zanetti in un duello equilibrato e rude, fatto di corsa e tanta grinta. Lo svizzero dovrà attaccare spesso cercando di far stancare, per quanto possibile, il veterano interista.
 
Dove la Juve appare più forte, almeno sulla carta, è sull'out mancino. Asamoah è in forma strepitosa e forse è la miglior sorpresa di questo avvio di stagione della Juve. Il ghanese avrà di fronte Nagatomo che, quanto a fisico, concede tanto all'ex Udinese. Tra gol e assist Asamoah è risultato spesso decisivo. Se l'esterno bianconero dovesse vincere questo duello la difesa dell'Inter sarà allora costretta ad aprirsi favorendo gli inserimenti delle punte e dei centrocapisti. 
 
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