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Juventus, Conte ci crede e prepara la rimontona al Bayern Monaco

Poi, c'è il Conte-psicologo, che ha raccomandato alla squadra di lasciare negli spogliatoi la frenesia, una cattiva consigliera

Juve-Bayern si sta già giocando, a Vinovo e sul web. Antonio Conte ha simulato la partitissima di mercoledì, preparando i suoi a varie situazioni tattiche, in difesa, ma soprattutto in attacco. Ma ci pensa anche la società a caricare l'ambiente, lanciando su twitter l'hashtag #Io ci credo, firmato dal compianto Omar Sivori. 

Ecco la sua frase, pronunciata tanti anni fa: "Qui bisogna lottare sempre e quando tutto sembra perduto crederci sempre". Due, le certezze, al momento: la squadra la pensa più che mai come Sivori e scenderà in campo subito aggressiva per mettere in affanno l'avversario. Conte ha però insistito sul concetto di equilibrio, fondamentale contro avversari di qualità come i bavaresi: senza questo, la squadra rischia di esporsi presto ai micidiali contrassalti tedeschi e di chiudere anzitempo la porta della speranza, nel caso in cui dovesse subire gol. Anche i tifosi ci credono, come confermato dagli innumerevoli messaggi in rete, nonostante la statistica prometta poco di buono, perchè mai la Juventus in Champions League e Coppa Campioni ha ribaltato un 2-0 in casa. 

L'idea forte di Conte è quella di bloccare subito le fasce avversarie, soprattutto se a destra sarà scelto ancora Robben come sostituto dell'infortunato Kroos, alzando il ritmo fin dall'inizio con possesso palla, pressing e fraseggi stretti rapidi. Quello che la Juventus di Conte sa fare meglio, anche se, naturalmente, occorre considerare lo spessore tecnico e atletico dell'avversario e manca il giocatore più bravo a rubare palla, Vidal, squalificato. Il punto debole del Bayern, ammesso che ve ne siamo, è stato individuato nella coppia difensiva centrale, Dante-Van Buyten, non velocissima: la chiave potrebbe essere più che mai Vucinic, a patto che non sia lezioso come è stato per oltre un'ora con il Pescara. 

La velocità di esecuzione di Giovinco avrebbe forse fatto comodo, ma il giocatore è out per venti giorni per lo stiramento al collaterale del ginocchio. Anche a destra Conte avrebbe sognato, per questa partita (Lichtsteiner a parte, anche lui assente per squalifica) Pepe o l'Isla vero, ma il primo è stato fermo ai box per tutta la stagione e il secondo non ha mai dato segno di ripresa dopo il grave infortunio di Udine. 

Dunque, nessun dubbio di formazione: ritorna il terzetto difensivo titolare dopo le assenze di Barzagli e Chiellini per squalifica sabato con il Pescara, Padoin prende il posto dello svizzero e Pogba del cileno, Asamoah è favorito su Peluso come esterno sinistro di centrocampo e Quagliarella su Matri come partner di Vucinic in attacco. 

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