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Coppa Italia, Juve-Milan rinviata per l'emergenza Coronavirus

Cristiano Ronaldo, accorso ieri al capezzale della madre a Madeira, è già rientrato a Torino

E' arrivata ieri sera la conferma della notizia che già era nell'aria: Juve-Milan non si giocherà. Il secondo atto delle semifinali di Coppa Italia in programma questa sera, mercoledì 4 marzo, all'Allianz Stadium è rinviato a data da destinarsi. Il match avrebbe dovuto svolgersi a porte aperte con l'esclusione dei tifosi provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, province di Savona e Pesaro-Urbino, le zone cioè più a rischio in questa emergenza Coronavirus.

A disporre il rinvio dell'incontro il prefetto di Torino che davanti all'attuale situazione ha preferito non mettere a rischio la salute dei numerosi tifosi attesi allo Stadium, rispettando così le linee guida del Comitato tecnico scientifico voluto dal Governo. Quelle cioè che predispongono di evitare l'assembramento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almen un metro. Si pensava inizialmente si potesse optare per una soluzione a porte chiuse ma evidentemente la decisione presa è stata ancora più drastica. 

Intanto Cristiano Ronaldo, dopo la brutta notizia della madre colpita da un ictus e ricoverata all'ospedale Nélio Mendonça di Funchal, sull’isola di Madeira, è volato immediatamente al suo capezzale ma è già rientrato nel capoluogo piemontese nella tarda serata di ieri. Viste le condizioni della donna in netto miglioramento, il fuoriclasse bianconero avrebbe infatti giocato Juve-Milan.

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