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Sport Mirafiori Nord / Corso Enrico Tazzoli, 78

L’hockey su prato a Torino riparte dal nuovo campo del Tazzoli e da tre squadre tra serie A e B

"Oggi lo sport ha creato anche la cultura sportiva", dice il presidente CUS Torino

Un nuovo manto in sintetico per rilanciare l’hockey su prato a Torino. Il campo Tazzoli si è rifatto il look ed è stato presentato venerdì mattina, 17 marzo, alla presenza degli assessori allo Sport di Regione Piemonte e Comune di Torino, Fabrizio Ricca e Domenico Carretta, dalle prime squadre del Cus Torino femminile (che partecipa al campionato Elité femminile) e dell’Hcu Rassemblement (serie A2 maschile). È stato un momento per fare il punto sulla situazione dell’hockey a Torino dove i tesserati sono quasi 300 e dove sono attive tre società: oltre al Cus e al Rassemblement, c’è l’Hockey Torino che partecipa al campionato di serie B.

Il nuovo campo, realizzato grazie a fondi pubblici di Regione e Comune, è il primo tassello di un progetto più ampio che prevede, con la concessione dell’impianto alla Federazione italiana hockey, il rifacimento degli spogliatoi, la nascita di una club-house e la sostituzione degli attuali fari alogeni con quelli a led nell’ottica di una sostenibilità economica e ambientale. Da quest’anno, inoltre, entrambe le squadre di vertice dell’hockey torinese sono marchiate Iren, la multiutility del Nord-Ovest che conferma la sua “vocazione sportiva” sostenendo tutte le eccellenze dello sport subalpino. 

"Per me è una grande emozione essere qui oggi, quello che mi sento di dire è che la storia del Cus Torino di 75 anni passa da questo sport: abbiamo avuto i più grandi dirigenti dell'hockey, i più grandi allenatori dell'hockey, perciò mi sono sentito in dovere di continuare l'impegno con questo sport che è altamente formativo - dice Riccardo D'Elicio, Presidente CUS Torino -. Il progetto Agon ci ha aiutato molto per portare studenti stranieri in Italia non solo a formarsi, ma a rendere culturalmente questo sport di livello, è un'opportunità molto interessante per la nostra città. In questi anni è fondamentale che siano arrivati dei nuovi dirigenti: quello che manca allo sport italiano sono i dirigenti. Oggi avere i dirigenti che regalano del tempo è meraviglioso ed importante. Grazie all'inclusione dei dirigenti, gli allenatori si sono dedicati all'attività giovanili. Oggi pensare che il Cus Torino ha 4.500 allievi di scuole sparse sul territorio che fanno hockey, il fatto di avere questa macchia d'olio che è arrivata fino a Caluso lo reputo straordinario, che era impensabile tre anni fa. Oggi questa disponibilità, di allenatrici pronte a parlare lingue straniere per formare studenti stranieri, è straordinario. Oggi lo sport ha creato anche la cultura sportiva, ha coinvolto la popolazione, la politica… se oggi abbiamo dei campionati vinti è grazie al lavoro e all'impegno di tutta la società".

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