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Verona-Juve 2-1: bianconeri distratti e sconfitti dopo 26 partite

Con una squadra quasi obbligata per infortuni e squalifiche, e con l'esclusione di Buffon, la Juventus sbaglia completamente l'approccio contro i veronesi già retrocessi

La Juventus perde 2-1 la 37esima giornata di Serie A contro il già retrocesso Hellas Verona. Una sconfitta meritata e frutto della scarsa concentrazione nell'approccio alla partita.

Allegri manda in campo una squadra che oltre agli squalificati e agli infortunati vede titolare Neto al posto di Buffon. La Juve parte a ritmi contenuti, con l'eccezione forse di Zaza, tuttavia resta in controllo del match. L'incontro tra i campioni d'Italia e i già ampiamente retrocessi scaligeri si scalda per così dire al 16', quando Dybala viene fermato da Siligardi con un intervento che gli costa l'ammonizione, così come 10' dopo il giallo tocca a Zaza. 

Il primo vero pericolo arriva al 28' con un destro da fuori di Viviani, che comunque Neto para con relativa tranquillità. Cuadrado prova quindi ad alzare i ritmi con le sue progressioni, ma al 38' è Luca Toni, alla sua penultima partita prima dell'annunciato ritiro, a far capire che vuole chiudere in bellezza colpendo il palo su assist di Siligardi. 

È il preludio dell'1-0, preceduto da due occasioni vanificate da Cuadrado e Dybala. Al 42' infatti Alex Sandro è scomposto nel contrastare Pisano, Maresca dà il rigore e Luca Toni segna l'1-0 che chiude il primo tempo.

La ripresa non cambia l'atteggiamento bianconero, che dopo 10' subisce il raddoppio scaligero: Toni si fa beffe di Bonucci, lancia Ionita sulla sinistra che rimette in mezzo dove ancora Bonucci in scivolata non arriva a intercettare, Viviani è freddo e buca ancora Neto. Il doppio schiaffo scuote la Juve, mentre Allegri non si dà pace, ma al 15' Zaza servito da Asamoah costringe Gollini a deviare sul palo. Al 18' Neto evita il 3-0 su sventola di Ionita, mentre la Juve si rende pericolosa solo su palle da fermo. Come al 70', quando Zaza mette dentro su punizione in mezzo della Joya, ma partendo da posizione irregolare.

A questo punto la formazione dell'ex tecnico Delneri, con altri ex come Marrone e Romulo, crede alla piccola favola della retrocessa che ferma la corazzata, che al 92' resta in dieci per il secondo giallo ad Alex Sandro (il primo sul penalty). Ma al 93' Zaza si procura da Helander un rigore che Dybala trasforma rendendo meno pesante ma non meno meritata la sconfitta della Juventus dopo 25 vittorie e un pareggio.

Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Emanuelson; Wszolek, Viviani, Ionita, Marrone (35'st Greco); Siligardi (20'st Romulo), Toni (41'st Gomez). All. Delneri.

Juventus (3-5-2): Neto; Barzagli (27'st Chiellini), Bonucci, Rugani; Cuadrado, Sturaro (17'st Pereyra), Lemina, Asamoah (26'st Padoin), Alex Sandro; Dybala, Zaza. All. Allegri.

RETI: 43' Toni (rig.), 10'st Viviani, 48'st Dybala (rig).

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