Sport

Come stanno andando gli Europei per juventini, granata e per l'unico torinese

I dati statistici e le curiosità

Foto Ansa

Sono passati dieci giorni dall'inizio di Euro 2020, inaugurato da Italia-Turchia l'11 giugno a Roma, ed è tempo di un primo bilancio per ciò che concerne i "torinesi" che stanno prendendo parte agli Europei: i giocatori di Juventus e Torino, ma anche l'unico vero torinese impegnato nella competizione calcistica per nazionali, ovvero il ct dell'Ungheria, Marco Rossi.

Vediamo insieme dati, statistiche, record e curiosità su bianconeri e granata, prima di parlare di mister Rossi.

Come stanno andando i 4 juventini e i 2 granata dell'Italia

Nella nazionale di Roberto Mancini ci sono 4 giocatori della Juve (Bonucci, Chiellini, Chiesa, Bernardeschi) e 2 del Toro (Sirigu e Belotti). 

Finora, l'unico sempre titolare è stato Leonardo Bonucci, che ieri nel secondo tempo ha lasciato il posto ad Acerbi, per riposare qualche minuto in vista della sfida che vedrà l'Italia affrontare una tra Austria e Ucraina agli ottavi, sabato 26 giugno a Wembley. 

Per gli ottavi raggiunti in scioltezza dagli azzurri dovrebbe recuperare anche capitan Chiellini, uscito nel primo tempo di Italia-Svizzera per un problema muscolare, poco dopo aver segnato un gol annullatogli per tocco di mano.

Contro il Galles, nella sfida decisiva per il primato nel girone A, ieri sono stati titolari gli altri due juventini, ovvero Chiesa e Bernardeschi, che avevano già giocato qualche minuto nelle due partite precedenti. Dal 1' ieri ha giocato anche Andrea Belotti, autore di una prestazione al suo solito generosa, mentre l'altro torinista, il portiere Salvatore Sirigu, ha avuto modo di giocare gli ultimi minuti grazie all'ingresso al posto di Donnarumma.

Gol, autogol e presenze di juventini e granata a Euro 2020

Oltre agli azzurri, a Euro 2020 ci sono altri 10 giocatori di Juventus (8) e Torino (2). Nelle prime partite, i bianconeri si sono distinti in negativo per due autogol, quello di Demiral nella già citata Italia-Turchia 3-0 e quello, ancor più sfortunato, di Szczesny in Polonia Slovacchia 1-2.

Poi però sono arrivati i gol nelle porte giuste: 3 li ha segnati Cristiano Ronaldo (doppietta nel 3-0 del Portogallo all'Ungheria e il gol di paertura nel 2-4 subito dalla Germania), uno a testa Ramsey (contro la Turchia) e Morata, a cui la rete in Spagna-Polonia 1-1 non è bastata a risparmiargli le critiche dei tifosi spagnoli per le troppe occasioni sprecate. La Juve è così la squadra i cui giocatori hanno segnato finora più gol a Euro 2020.

La rappresentanza bianconera agli Europei di calcio vede poi Rabiot titolare fisso nella Francia, de Ligt che ha saltato la prima partita per rientrare nel secondo impegno dell'Olanda, e Kulusevski ancora assente per covid.

Per quanto riguarda i giocatori del Toro, abbiamo visto Rodriguez faticare contro l'Italia, nel match vinto per 3-0 contro la Svizzera, mentre Linetty ha giocato da titolare la prima gara contro la Slovacchia ed è entrato all'85' in Spagna-Polonia.

Euro 2020, il record di Linetty

A proposito del centrocampista polacco, il suol gol nella summenzionata Polonia-Slovacchia 1-2 (gol che valeva il provvisorio pareggio) rappresenta un record.

Era infatti dal 20 giugno 1980 che un giocatore del Toro non segnava un gol agli Europei: allora fu Ciccio Graziani nella sfida per il 3° posto contro la Cecoslovacchia, quarant'anni dopo è stata la volta di Linetty contro una nazione "erede" di quella a cui aveva segnato Graziani. La speranza di tutti, ovviamente, è che presto arrivino anche i gol del Gallo Belotti a rimpinguare questa statistica.

Marco Rossi, da Druento a Euro 2020 passando dal Fila

Ha emozionato tutti Marco Rossi, ct dell'Ungheria capace di fermare sull'1-1 i campioni del mondo in carica della Francia. Un risultato inaspettato, che ha commosso lo stesso commissario tecnico magiaro.

Rossi è nato a Druento, in provincia di Torino, il 9 settembre 1964. Come Davide Nicola, anche Rossi è un ragazzo del Filadelfia, avendo giocato (come difensore, soprattutto terzino sinistro) nelle giovanili granata. Il suo debutto in Serie A avvenne il 18 marzo 1984 in Toro-Ascoli 0-0, ma con la prima squadra del Toro ha giocato solo due partite prima di iniziare una carriera che lo ha portato parecchio in giro.

Come giocatore, ha militato in Campania, Puteolana, Catanzaro, Brescia, Sampdoria, prima di emigrare in Messico per giocare con l'America e in Germania con l'Eintracht Francoforte. Ha poi chiuso la carriera con Piacenza, Ospitaletto e Salò.

Come allenatore ha continuato a militare nelle serie inferiori, con Lumezzane, Pro Patria, Spezia, Scafatese e Cavese. Poi, come raccontato da lui stesso, non ha più ricevuto proposte per allenare in Italia, a parte una squadra di Serie C che gli chiese di pagare per allenare.

Rossi allora fece un viaggio a Budapest, in Ungheria, e tramite un amico entrò in contatto con la dirigenza dell'Honved, storico club che ha riportato alla vittoria del campionato dopo 14 anni, superando Ferencvaros e altre società più ricche.

E così per Marco Rossi è arrivata la chiamata della Federazione ungherese, che lo ha voluto come ct. Rossi ha portato la nazionale a qualificarsi all'Europeo, e anche se difficilmente si qualificherà agli ottavi, l'impresa con la Francia rimarrà impressa nella sua memoria e in quella di tutti i torinesi che amano il calcio. E chissà se qualche squadra di Serie A lo riporterà in Italia...

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Come stanno andando gli Europei per juventini, granata e per l'unico torinese

TorinoToday è in caricamento