Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Immobile rendimento 'mondiale': 21 gol col Torino per la maglia azzurra

Bomber ringrazia il Torino e sogna la convocazione in Nazionale. Cairo: "E' un patrimonio granata"

Erano anni che a Torino i tifosi granata nell'applaudire un loro giocatore non evocavano nomi per loro sacri come Ciccio Graziani e Paolino Pulici. Con Ciro Immobile, 24 anni, di Torre Annunziata, il miracolo è rifiorito in curva Maratona. Con i suoi 21 gol (senza rigori) Immobile è tornato a far sognare la storica curva granata. L'attaccante che viene dal Sud e che ha trovato a Torino il suo momento più alto, con quello messo a segno con l'Udinese ha uguagliato un record che per il Toro risaliva ai due campionati-simbolo della storia moderna granata: quello dello scudetto 1975-1976, quando fu Paolo Pulici a mettere a segno 21 gol; e quello del 1976-'77, quando a farne 21 fu Ciccio Graziani, e il Toro sfiorò il titolo arrivando a 1 punto dalla Juve. A quasi 40 anni di distanza, il Torino grazie a Ciro Immobile (e Alessio cerci) è tornato ad avere oggi analoghi sogni di gloria. 


"Essere paragonato a mostri sacri per il Toro come Pulici e Graziani per me è un grande onore, sono campioni che hanno fatto la storia del Toro" ha detto ritirando a Chieti il Peppino Prisco, il premio del calcio italiano a correttezza, lealtà e simpatia. Dopo essersi consacrato nel Pescara di Zeman nel 2011, a Genoa l'anno successivo l'attaccante ha avuto la sua annata più cupa, al punto da essere ceduto dopo una sola stagione. Ma Giampiero Ventura ha avuto fiducia in lui, lo ha ricostruito sul piano psicologico e oggi Immobile, numeri alla mano, è tra i migliori attaccanti d'Italia. 


"A Torino ho trovato un ambiente che mi ha dato fiducia - ha commentato - e Ventura ha fatto tantissimo per la mia crescita. Gli sarò per sempre grato, così come sarò grato a Zeman che a Pescara mi ha fatto diventare un giocatore vero".

A Torino Immobile si trova così bene che non pensa a squadre più importanti. Pensa - questo sì - a una convocazione azzurra: "Per la Nazionale spero di farmi trovare pronto se il mister mi chiamerà. Ci sono ancora tre partite e devo fare ancora bene e meglio per guadagnarmi la convocazione. Mi auguro di convincere il ct Prandelli, so che mi ha sempre seguito". 

Brasile o non Brasile, un dato è certo: per il presidente del Torino, Urbano Cairo, Immobile è "un patrimonio granata", anche se in comproprietà al 50% con la Juventus: "dovremo trovare con i dirigenti bianconeri la soluzione migliore - ha detto Cairo, a sua volta premiato a Chieti per il fair play -. Credo che per il ragazzo sia quella di restare un altro anno al Toro. Lui e Cerci hanno fatto benissimo". E la Nazionale? "Cerci è da più tempo nel giro azzurro, Immobile da meno. Ma sta facendo cose incredibili: 21 reti, tutte su azione, sono una cosa incredibile. Mi auguro vadano entrambi in Brasile". 

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