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Calcioscommesse, caos Conte: respinto il patteggiamento

L'attesa è finita. Dopo mesi di lavoro della Procura federale, va in scena il processo sportivo al Calcioscommesse, con l'ex Ostello della Gioventù del Foro Italico che tornerà a riempirsi di calciatori, tecnici e dirigenti

All'ex Ostello della Gioventù del Foro Italico di Roma va in scena una episodio che farà molto discutere. La Commissione Disciplinare ha definito "non congrua" la richiesta di patteggiamento per l'allenatore della Juventus Antonio Conte, nell'ambito del processo sul calcioscommesse. Gli avvocati dell'allenatore avevano richiesto, al procuratore federale Stefano Palazzi, patteggiando, una pena di 3 mesi più 200 mila euro di multa. 

L'istanza di patteggiamento di Conte è stata però respinta così come quelle di Savorani, Alessio (il secondo di Conte),  D'Urbano, Poloni e Passoni. Motivazione: "Non sono congrue le pene". Accolto il patteggiamento per Carobbio (4 mesi), Da Costa (3 mesi e 30 mila), Faggiano (4 mesi inibizione), Gervasoni (3 mesi), Larrondo (mesi 3 e 20 giorni + 30mila euro), Sala (2 anni), Stellini (2 anni + 50mila), Torino (-1 punto + 30mila euro), Varese (-1 punto + 30mila euro). Accolte le rimanenti 9 istanze, tra cui quella che riguarda il patteggiamento del Torino che sconterà un punto di squalifica.

Il presidente di Commissione, Sergio Artico ha così commentato: "Anche in passato si è potuta rinnovare una nuova istanza di patteggiamento. Nulla è precluso". Ci vorrà quindi un nuovo accordo con la Procura da sottoporre ancora una volta alla Commissione. Il patteggiamneto di Conte (e degli altri respinti ndr) dovrà aumentare, o quanto ai mesi di squalifica oppure sulla multa.

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