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Calciopoli, Moggi: "La Juve estranea? Non giocavo solo. Dio mi darà la forza"

"Era una sentenza già scritta, che non ha tenuto conto di tre anni di dibattimento, quindi sono state inutili le nostre fatiche. E' il primo round e il secondo sarà l'appello", sono le parole di Moggi a Sky Sport

Gli strascichi di Calciopoli, e della sentenza del Processo di Napoli di ieri sera, sono ancora vivi in Luciano Moggi, che si confessa a SkyTg 24 e prende posizione: "Non capisco bene il comunicato della Juventus, sembra che abbia giocato io da solo. Ma non era certo così. Mi difenderò, su questo non c'è alcun dubbio. La Juve vinceva perchè era la più forte. Questo è stato un processo che non aveva ragione di essere. Combatterò per me e per quelli distrutti dal processo".

"Umanamente mi sento bene - ha detto Moggi nell'intervista a Skytg 24 - devo continuare a combattere. Dio mi darà la forza, cercherò di dimostrare il contrario di quello che è stato fatto. Sono deluso da tutto: la giustizia sportiva ha fatto un processo con 20 telefonate senza tenere conto delle altre, e da quella ordinaria mi aspettavo che fosse uguale per tutti. la sentenza era già scritta, non ha tenuto conto di tre anni di dibattimento. Mi adopererò per l'appello, sono fiducioso, non potrebbe essere altrimenti".

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