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Juve dopo lo Scudetto c'è la rivoluzione: futuro di Conte legato al calciomercato

Scudetto e rivoluzione. Può sembrare paradossale dopo la vittoria del terzo titolo consecutivo, ma un grande cambiamento diventa fisiologico, analizzando il percorso compiuto dalla squadra di Conte

Antonio Conte resterà alla Juventus. A patto che la dirigenza lo accontenti con una piccola grande rivoluzione tecnica. L'allenatore bianconero ha finito un ciclo. Forse il primo. Tre anni tanto vincenti quanto dispendiosi, sotto il profilo fisico e delle energie mentali. Con lo storico tris tricolore, dunque, si è chiuso un ciclo condito da due Supercoppe italiane, i quarti di Champions League lo scorso anno e una semifinale di Europa League.

Per proseguire il cammino è necessario un ampio rinnovamento: ne è consapevole la società, altrettanto il tecnico. Il nodo è stabilire l'equilibrio tra la visione dei dirigenti e quella di Conte. Proprio il futuro dell'allenatore è il primo tassello da fissare. Stando al contratto, non dovrebbero esserci problemi: il legame è stabilito fino al 2015. 

>>> SPECIALE SCUDETTO <<<

IL MODULO - Ma i dubbi ci sono. Il tecnico vorrebbe una rosa in grado di provare a coronare il sogno della Champions; il club intende naturalmente proseguire sulla strada di successi tracciata in questi anni, tenendo però d'occhio il bilancio. Conte rinnoverà? O resterà con il contratto in scadenza? O addirittura sceglierà un'esperienza all'estero? Ora si attende il confronto con la società. Questione allenatore a parte, ci dovrebbero essere molte novità. Servono nuove energie e nuovi stimoli, che passano anche da una nuova frontiera tattica. Il 3-5-2 non scomparirà, ma verranno sperimentati altri sistemi di gioco come il 4-3-3. Servono quindi uomini adatti. Con quali risorse? L'impressione è che la strada dell'autofinanziamento sia quella più praticabile, attraverso la cessione di un campione. 

>>> LE PAGELLE <<<

CESSIONI ILLUSTRI - L'indiziato principale è Pogba per il quale è partita l'asta tra Real Madrid e Psg, pronti a mettere sul piatto anche 70 milioni; il Manchester City 40 più Dzeko. Accettare subito o fare catenaccio nel caso arrivasse un'offerta monstre? Senza il giovane fenomeno francese, servirebbe mettere mano al centrocampo: Guarin potrebbe tornare di moda, come Verratti, da far crescere al fianco di Pirlo, che resterà fino al 2016. Piacciono anche Candreva (Lazio) e Pereyra (Udinese). Con un modulo nuovo, si aprirebbe anche la caccia agli esterni offensivi. 


>>> I FESTEGGIAMENTI <<<

GLI ARRIVI - I nomi sono tanti: da Cuadrado a Nani, da Cerci a Lulic, fino ai sogni Di Maria e Lucas. In pole position, al momento, c'è Alexis Sanchez con il quale sono stati di recente nuovamente approfonditi i contatti. In attacco, confermatissimi Tevez e Llorente, si stanno giocando la conferma Giovinco e Osvaldo; sicuri partenti Vucinic e Quagliarella. Oltre a Dzeko, piacciono Mandzukic, Van Persie e il giovane Morata. Altri talenti la Juve li ha già in comproprietà: uno tra Gabbiadini, Immobile, Berardi e Zaza potrebbe tornare alla casa madre. Servirà, poi, puntellare la difesa: Paletta e Ranocchia sono i nomi più validi. La rivoluzione della Juve scudettata è appena partita. 

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