Claudio Pizzigallo

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Claudio Pizzigallo

Giornalista TorinoToday

Caro Ronaldo, prendi una decisione: la Juve aspetta solo te

I bianconeri appesi alle incertezze di CR7

Se c'è una foto che rappresenta alla perfezione la situazione attuale della Juventus, è proprio questa, pubblicata ieri sera da Cristiano Ronaldo.

Seduto su una poltrona, probabilmente nel giardino della sua tenuta a Madeira, con una tazza (vuota?) in mano e gli occhiali da sole a coprire lo sguardo, mentre il fisico è in bella mostra per milioni di fan. A commentare la foto, CR7 ha usato solo un'emoji, quello con la faccina che si tiene il mento e pensa, medita, riflette. 

Impossibile descrivere meglio lo stato in cui si trova adesso il club bianconero, che attende che Cristiano termini le sue meditazioni e le sue riflessioni e dia finalmente il responso: "me ne vado" oppure, per dirla con la frase con cui si presentò a Torino, "eu estou aqui".

Finché Ronaldo non avrà deciso, la Juve è sostanzialmente ferma, in attesa di prendere una via o l'altra. Se Cristiano andrà via (in Europa solo PSG e Manchester United potrebbero ingaggiarlo), la Juve investirà i soldi risparmiati dal suo ingaggio, e si spera anche qualche milione di euro dal club di destinazione, per comprare qualche giocatore già affermato, magari un attaccante o due che possano far progredire il reparto più corto della squadra affidata di nuovo ad Allegri: Dybala è ancorain trattativa per il rinnovo, Morata può giocare in prestito un altro anno, ma l'attacco bianconero deve essere rafforzato e bisogna farlo in fretta, prima che i migliori giocatori si accasino altrove (come successo con Depay al Barcellona, ad esempio).

Se invece Ronaldo deciderà di restare un altro anno in bianconero, allora Agnelli, Cherubini e Nedved dovranno fare un'altra sessione di calciomercato in tono minore, nonostante l'aumento di capitale: si cercherà qualche svincolato, si venderà qualche giovane o si gireranno in prestito i soliti noti (Rugani, Perin, De Sciglio...), si vedrà con chi è possibile fare plusvalenze non troppo dolorose (Ramsey? Rabiot?), si proverà a recuperare - anche in perdita - qualcosa da cessioni di giocatori che hanno più o meno deluso (Bernardeschi? Kulusevski? Bentancur?) e al massimo arriverà uno strapagato Locatelli dal Sassuolo, una scommessa da 45-50 milioni di euro per il ragazzo che segnò alla Juve quando giocava nel Milan.

Certo, come ha detto Cherubini nella prima conferenza stampa da direttore sportivo, qualche giorno fa, la rosa della Juventus è già a posto così, e con un allenatore esperto come Allegri (e senza un avversario tosto e motivato come Conte, ma con il ritorno di Sarri) si può anche provare a lottare per rivincere lo scudetto dopo un anno sabbatico. Ma sarebbe molto dura, senza rinforzi di peso, per non parlare della Champions League, che dopo due eliminazioni agli ottavi vedrebbe la Juve arretrare ulteriormente nella griglia di partenza.

L'importante, in ogni caso, è capire cosa vuole fare Ronaldo. Tra pochi giorni finiranno gli Europei e il calciomercato entrerà finalmente nel vivo: la speranza, in casa Juve, è che per allora Cristiano abbia preso una decisione definitiva. 

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