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Martedì, 30 Novembre 2021
Calcio

Juve-Zenit 4-2: doppietta Dybala, aut. Bonucci, gol di Chiesa, Morata e Azmoun. Bianconeri agli ottavi

Gli highlights della partita di Champions League

La partita tra Juventus e Zenit San Pietroburgo, quarto turno del girone H di Champions League, è terminata con il risultato di 4-2: gol di Dybala all'11, autogol di Bonucci al 26', 2-1 di Dybala su rigore al 56', 3-1 di Chiesa al 73', poker di Morata all'82', gol del definitivo 4-2 di Azmoun al 93'.

In virtù della vittoria per 0-1 del Chelsea a Malmoe, la classifica del girone vede ora la Juventus a 12 punti, il Chelsea a 9, lo Zenit a 3 e il Malmoe a 0 punti. I bianconeri sono qualificati agli ottavi di Champions con due giornate di anticipo (e per l'ottava volta di fila), contro il Chelsea a Londra nel prossimo turno il 23 novembre basterà un pareggio per assicurarsi il primo posto. 

Cronaca primo tempo

Dopo un avvio un po' teso per i bianconeri, ancora imballati mentalmente dopo gli ultimi risultati in campionato, la squadra di Allegri prende coraggio.

Prima Bernardeschi spreca una facile occasione, poi Dybala colpisce il palo con un destro dal limite ma poco dopo ecco l'1-0 della Joya, che al volo su torre di deLigt da corner colpisce la palla schiacciandola verso terra e battendo Kritsyuk: Dybala esulta sdraiandosi a terra come fece Platini contro l'Argentinos Juniors nella Coppa Intercontinentale del 1985, anche se in quell'occasione la rete spettacolare del francese era stata annullata.

La Juve ha la chance di raddoppiare, con Morata che fallisce un'altra palla gol e McKennie che di testa non riesce a buttarla dentro. Ci riesce invece Bonucci al 26', peccato che lo faccia nella propria porta, deviando di testa imparabilmente all'incrocio dei pali un innocuo cross di Karavaev: è 1-1.

I bianconeri provano a rimettersi in carreggiata, soprattutto grazie a uno scatenato Dybala e a Chiesa che ci prova in ogni modo, anche di testa, senza però trovare la conclusione vincente. E così il primo tempo si chiude con un pareggio che punisce oltre misura la sventurata deviazione di Bonucci. 

Sintesi secondo tempo

A inizio ripresa la Juve si butta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, ed è ancora Dybala protagonista con un sinistro a rientrare che esce di pochissimo mentre Locatelli preferisce non deviare il pallone.

Al 55' l'episodio che cambia la partita: grande lancio di Locatelli per Chiesa che dalla sinistra fa la cosa che preferisce, ovvero accentrarsi, si infila tra due avversari e si procura un rigore. 

Dal dischetto va Dybala, tira fuori ma l'arbitro Hernandez fa ripetere perché un giocatore dello Zenit aveva attraversato la lunetta. Tira ancora la Joya, sceglie lo stesso angolo ma stavolta trova lo specchio e segna il 2-1.

Dopo il vantaggio la Juve si rilassa di nuovo come nel primo tempo e lo Zenit prova a farsi vedere in avanti, ma Szczesny e la difesa reggono bene l'urto.

Al 73' grande spunto di McKennie, il tiro dell'americano sbatte sulla traversa ma la Juve insiste e pochi secondi dopo ci pensa ancora Chiesa, che stavolta finta di accentrarsi, si porta la palla sul sinistro e la scaglia in rete per il 3-1.

Al 77' di nuovo Chiesa si lancia verso la porta, ma stavolta il suo tiro viene deviato da Kritsyuk e i russi si salvano. Poco male perché all'81 la Juve segna persino il 4-1: Rabiot da sinistra trova Dybala che con un pallonetto serve un assist delizioso per Morata che riscatta una prestazione anonima segnando il gol che chiude i conti e sbloccandosi dopo un mese e mezzo dal gol al Milan.

Nel finale la Juve è fin troppo esaltata, cerca giocate improbabili in attacco ed è un po' distratta in difesa. Lo Zenit infatti segna il 2-4 con Azmoun al 93', ma l'importante è che la Juve abbia centrato una vittoria che vale il passaggio agli ottavi di finale e una grossa iniezione di fiducia per uscire dalla crisi in campionato. 

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