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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Calcio Vallette / Corso Gaetano Scirea, 50

Juventus-Atalanta 0-1: basta un gol di Zapata per battere una Juve sconfortante

Gli highlights della partita

La partita tra Juventus e Atalanta, valida per la 14esima giornata di Serie A 2021-22, è terminata con il risultato di 0-1: decisivo il gol di Zapata al 28'. 

L'Atalanta vince in casa della Juventus come non succedeva dal 1989. E con questa sconfitta, per la Juve si fa sempre più complicata anche la corsa al quarto posto, ora occupato stabilmente dai bergamaschi. E i fischi dello Stadium alla fine del match sono la chiusura perfetta per la solita partita imbarazzante della squadra di Allegri, alla sesta sconfitta stagionale. 

Sintesi primo tempo

Nei primi 45' la Juve è la "solita" Juve di questi due anni: difesa bassa, attaccanti isolati e molli, centrocampo che non costruisce e non recupera palloni. E soprattutto, banali errori uno dopo l'altro. 

De Ligt, Bonucci, McKennie, Alex Sandro: tra i bianconeri sembra una gara a chi regala più palloni all'avversario, mentre Chiesa continua nel suo periodo negativo, Morata si fa togliere ogni pallone e Dybala va a corrente alternata ma sempre senza trovare validi appoggi.

E così al 28' Morata sbaglia un passaggio a centrocampo, Djimsiti recupera e serve Zapata che scatta sul filo del fuorigioco (tenuto in gioco da de Ligt) e batte Szczesny con un destro di potenza che sbatte sull'interno della traversa e si infila in rete per lo 0-1.

Inutile sperare in un'immediata risposta degli uomini di Allegri: la palla sembra sempre incontrollabile tra i loro piedi, a tutto vantaggio di una Atalanta che comunque non sembra il solito rullo compressore, ma tanto basta. 

Cronaca secondo tempo

E anche chi spera in una Juve che torna in campo aggressiva dopo l'intervallo resta deluso. Perché Chiesa resta negli spogliatoi per un problema muscolare ed entra Bernardeschi, e perché anche McKennie poco dopo lascia il campo per Kean, dopo un'occasione creata da un lancio di Bonucci per l'americano, anticipato però all'ultimo da Djimsiti.

In effetti tra Dybala, Bernardeschi e Rabiot qualche occasione offensiva in più arriva, ma sembra che ciò derivi da qualche calo di concentrazione di un'Atalanta appena sufficiente, più che da qualche trama di gioco della solita sconfortante Juve.

I bianconeri sembrano quasi incapaci di fare qualcosa, di imbastire un'azione decente, o anche solo di fare due passaggi di fila senza tornare indietro ai centrali difensivi quando non proprio a Szczesny. La Dea, intanto, pur senza fare chissà che si rende pericolosa ogni volta che si affaccia in avanti. 

Allegri nel finale tenta la carta della disperazione inserendo Kaio Jorge (che chissà cosa pensa della squadra in cui ha scelto di andare) al posto di Morata, fischiatissimo dai tifosi juventini, che ormai giustamente hanno finito la pazienza di fronte a una squadra troppo spesso inguardabile. 

Nel recupero Bernardeschi si guadagna una punizione dal limite, Dybala scavalca la barriera e Musso è fermo, ma la palla colpisce la traversa ed esce, a conferma dell'ennesima serata sfortunata per la Juve. 

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