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Sabato, 24 Febbraio 2024
Calcio

Salernitana-Torino 1-1: primo tempo dominato. I granata sbattono contro il muro Ochoa

Il riassunto della gara dell'Arechi

Un ottimo Torino, meglio che contro il Verona, porta via da Salerno un punto al termine dell'1-1 contro la Salernitana. Una gara dominata nel primo tempo, concluso 0-1 grazie alla rete di Sanabria, sbattendo più volte su un grande Ochoa, il portiere messicano dei campani.

Nella ripresa, il gol in avvio di Vilhena ha cambiato totalmente la gara, ma nel finale sono arrivate altre tre occasioni per vincerla, trovando un palo con Rodriguez e un sempre grande Ochoa.  

Prima dell'inizio, come su ogni campo, il minuto di silenzio per onorare la figura di Gianluca Vialli, morto a soli 58 anni, così come per Ernesto Castano. E finalmente è stato un vero minuto di silenzio, senza essere "sporcato" da urla o versacci.

Juric decide di affidarsi ai seguenti undici, non mutando il modulo, ovvero il classico 3-4-2-1: Milinkovic-Savic tra i pali; difesa a tre con Zima, Schuurs e Buongiorno; in mezzo la coppia Lukic-Linetty con Vojvoda e Lazaro esterni; sulla trequarti ecco il duo composto da Vlasic e Radonjic, con Sanabria unica punta. 

Al 5' la prima vera occasione della partita ed è per il Toro: calcio d'angolo di Radonjic, palla in mezzo dove si avventano sia Zima sia Buongiorno, la palla arriva a Sanabria che però calcia altissimo a pochi metri dalla porta.

Due minuti dopo ed è Zima, sugli sviluppi di un corner, a provare di tacco trovando però un attentissimo Ochoa, negando il vantaggio ai granata: un vantaggio che quasi certamente sarebbe stato annullato dal Var, visto che Sanabria, cadendo, aveva trattenuto la palla con le mani. 

Ancora Ochoa, al 12', nega il gol a Radonijc, servito magistralmente dalla destra da Lukic: dall'altezza del dischetto del rigore, spara in porta ma trova la deviazione d'istinto del portiere messicano. 

Il numero uno campano esce alla grande su Vlasic, al 19', ben servito in profondità da Vojvoda, che ha murato l'attaccante croato proprio in fase di conclusione.

Dopo una fase di partita a favore della Salernitana, dove si segnala anche la conclusione di Candreva, parata facilmente da Milinkovic Savic, il Toro al 30' sfiora nuovamente il vantaggio con un colpo di testa di capitan Buongiorno sugli sviluppi di un corner: palla di poco a lato.

Al 34' è Lukic a tirare in porta, trovando chi? Ancora Ochoa. Ma il gol è nell'aria e al 35' trova il vantaggio con Sanabria che di testa, in volo d'angelo, insacca un traversone dalla destra di Lazaro. 

Nel finale, prima Vojvoda, con tiro deviato da Ochoa, e poi Schuurs, che colpisce il palo a seguito di un corner, sfiorano il raddoppio. 

Il primo tempo dice Torino. Un vantaggio meritatissimo ma che non rispecchia la mole di gioco e di azioni: se fosse finito almeno 0-5 non ci sarebbe stato niente da dire. 

La ripresa è iniziata con undici minuti di ritardo a causa di un problema al monitor del Var. Dopo qualche minuto senza Var, l'assistenza da remoto è tornata.     

La Salernitana è aggressiva e con Dia, al 46', prova a concludere in porta, trovando un attento Milinkovic Savic. 

Vilhena trova il pareggio con una conclusione dal limite al 48'. Un doppio errore della difesa granata: prima con Vojvoda che perde il pallone, il secondo di tutta la retroguardia, che invece di andare incontro e cercare di contrastare Vilhena lo lasciano andare in porta: 1-1. 

Juric opta per un cambio al 52': dentro Ricci, fuori Linetty. 

La gara è totalmente cambiata: la Salernitana sfiora addirittura il vantaggio con Piatek, al 56', ma la palla finisce di poco a lato.

Candreva al 58' prova la conclusione ed è Milinkovic Savic ad evitare la beffa. 

Il Toro cambia pelle, al 62', con un triplo cambio: dentro Djidji, Miranchuk e Singo per Zima, Radonjic e Vojvoda. Lazaro, al 71', dopo una botta al ginocchio, ha chiesto il cambio: al suo posto Rodriguez.

Ochoa, al 71', nega la gioia a Miranchuk che, servito da Sanabria, ha provato il tiro piazzato. Due minuto dopo, Singo di testa ha provato ad emulare Sanabria: il tiro è di poco fuori. 

Rodriguez, all'84', prende il palo dopo che il suo tiro viene toccato da Ochoa. 

E dopo sei minuti di recupero, arriva il terzo 1-1 consecutivo dopo quelli con Roma e Verona. 

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