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Domenica, 5 Dicembre 2021
Calcio

Insulti razzisti a Kankam, la replica della Santostefanese: "Accusa ignominiosa e calunniosa"

Attraverso una lunga nota stampa la società cuneese si difende dalle accuse di razzismo

Con una lunga lettera diffusa ai vari mezzi stampa, il presidente della Santostefanese, Ermanno Margaglia, si difende dalle accuse di razzismo piovute addosso a lui e alla sua società nelle ultime ore. Dopo l'uscita del comunicato della Lnd, che parla di ululati ed insulti rivolti all'attaccante Kevin Kankam durante la gara Mirafiori-Santostefanese, il numero uno della compagine cuneese ha deciso di fare chiarezza, negando quanto scritto nel referto dalla terna arbitrale. 

"In relazione alla sentenza emessa dal giudice sportivo relativa alla partita Mirafiori-Santostefanese del 31 ottobre 2021, nella quale si condannavano espressioni razziste riconducibili ad elementi appartenenti alla società che io rappresento, mi preme sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni - si legge - Innanzittutto, essendo presente alla competizione (seguendo la partita in tribuna), non ho rilevato alcuna delle esternazioni in oggetto da nessuno dei presenti, siano essi tifosi dei padroni di casa o della compagine ospite. Trovo assai strano che gli insulti possano essere stati sentiti solo dai direttori di gara e non anche dai compagni di Kevin in campo o Kevin stesso. Ciò si evince anche dalla completa assenza di contrasti verbali che le frasi incriminate avrebbero innescato, qualora pronunciate. L'accusa che ci viene mossa è ignominiosa e calunniosa, al punto da renderci oggetto, qualora non ritirata, di azioni legali volte alla savalguardia di un'immagine di Fair Play che rincorriamo da sempre". 

Margaglia conclude: "Trovo altresì curioso che nessuno tra i dirigenti della squadra avversaria, udite le manifestazioni razziste, non abbia ritenuto di adire a proteste nei confronti del direttore di gara. Spero, nell'interesse di un corretto svolgimento del campionato, che l'episodio da cui la società che rappresento si ritiene completamente estranea, rappresenti un misunderstanding della terna arbitrale. Se così non fosse, ci troveremmo costretti a credere che non possa esistere una giustizia sportiva". 

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