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Juve e Toro, primo bilancio di stagione: meglio i bianconeri o i granata?

L'analisi delle squadre di Allegri e Juric

Praticamente un terzo di stagione è andato e i campionati di calcio sono fermi per la sosta Nazionali: l'occasione perfetta per tracciare un primo bilancio della Juventus e del Torino nell'annata 2021-22.

La classifica del campionato dice che i bianconeri hanno 18 punti e i granata sono a 14, e la Juve ha centrato la qualificazione agli ottavi di Champions League con due giornate d'anticipo e con quattro vittorie nelle prime quattro partite: vista così il bilancio, o meglio la bilancia sembrerebbe pendere decisamente a favore dei bianconeri, ma è così? Proviamo ad analizzare l'andamento di Juve e Toro in questa prima parte di stagione.

Come sta andando la Juve

Dopo la fine del ciclo di scudetti consecutivi la Juventus ha esonerato Pirlo, come aveva fatto un anno prima con Sarri, e ha richiamato Allegri. Un #AllegriIN, come da hashtag ufficiale dell'operazione, che a molti è sembrata un atto di restaurazione se non di resa, quasi a rinunciare al progetto di portare la Juve verso un gioco più "europeo", più moderno e offensivo.

Allegri è ritornato e ha subito messo in chiaro che la prima cosa da fare è non prendere (troppi) gol, e infatti dopo un avvio stentato, forse anche a causa dello shock dell'addio di Cristiano Ronaldo, la Juve si è ripresa con una serie di 1-0 tra campionato e coppa che sembravano l'inizio della rinascita.

Peccato però che subito dopo sono tornati i risultati negativi, dal tutto sommato accettabile 1-1 con l'Inter alle sconfitte contro Verona e Sassuolo, fino alla vittoria arrivata nel recupero, e di nuovo per 1-0, contro la Fiorentina. Al momento, la vetta occupata da Milan e Napoli è lontana 14 punti, e lo stesso Allegri ha detto, chissà quanto diplomaticamente, che lo scudetto è al momento praticamente irraggiungibile.

Ed è vero che in Champions League fin qui la Juve ha sempre vinto, ma è anche vero che - a parte la grande partita difensiva in casa contro il Chelsea, risolta anche lì grazie a un 1-0 - il Malmoe e lo Zenit San Pietroburgo non sono certo degli squadroni, e in Serie A farebbero molta fatica, soprattutto il Malmoe

E quindi, in una situazione del genere, quello che si può giudicare al netto dei risultati altalenanti (ma non esaltanti) della squadra bianconera è il gioco. Ma purtroppo è questo che al momento sembra mancare, un'idea di gioco chiara dal punto di vista tattico e degli interpreti. Sì, insomma, i tifosi si aspettano, prima ancora dei risultati, che la squadra ritrovi sé stessa e un'identità precisa per affrontare la stagione al meglio delle possibilità di questa (comunque non eccezionale) rosa.

Come sta andando il Toro

La scorsa stagione è stata un'altra annata da incubo per il Toro e per i tifosi granata, che si sono ritrovati a esultare per la salvezza ai danni del Benevento nel finale thriller di stagione. Cairo ha quindi dovuto per forza cambiare ancora allenatore, e ha scelto Ivan Juric, che in quel finale di stagione scorsa ha fatto esultare gli juventini con il pareggio del suo Verona a Napoli che è valso il quarto posto per Chiellini e compagni.

Il Toro è quindi partito balbettante, e il tecnico non ha mancato di esternare pubblicamente il suo disappunto per la situazione sul mercato, tanto che negli ultimi giorni di calciomercato il Toro si è rafforzato non poco con una serie di grandi innesti, per quanto in prestito, come Pobega e Brekalo per dirne due. E i risultati, in qualche modo, sono iniziati ad arrivare.

Eppure, cinque punti di vantaggio sulla zona retrocessione non sono tantissimi, dopo dodici giornate di campionato in cui il Toro ha ottenuto quattro vittorie, due pareggi e sei sconfitte. Allora come mai la tifoseria granata, che ha pure dovuto mandare giù il boccone amaro del derby perso (ovviamente 1-0), sembra ultimamente soddisfatta come non capitava da anni?

La risposta è che il Toro, come non succedeva da anni, sta mostrando davvero un bel gioco, e soprattutto una grande personalità. In alcune grandi sfide la sconfitta è arrivata per sfortunati episodi, come con Napoli e Milan, e contro la Lazio anche un pareggio è sembrato stretto. E, diciamolo, la brutta prestazione contro lo Spezia non è andata giù a nessuno.

Tuttavia, i giocatori del Toro sembrano finalmente nelle condizioni di dare vere soddisfazioni all'ambiente granata. La tecnica migliora, il carattere è evidente, insomma si può dire che la mano di Juric su questa squadra si vede eccome, e i tifosi se ne sono accorti.

Tanto che, paradossalmente, in questa fase l'ambiente più felice è quello del Toro, e non quello di una Juve che deve ancora trovare la sua strada per uscire definitivamente dalla crisi. 

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