Domenica, 21 Luglio 2024
Calcio

Juventus, Bonucci a Sportmediaset: "Troppe falsità. Io due volte via per colpa di Allegri. Tornerò da allenatore"

Lunga intervista esclusiva con il giornalista Riccardo Trevisani

"Ho sentito e letto troppe cose non vere. Tante falsità. Sia da parte della società, sia da parte dell'allenatore. Per questo motivo ho deciso di fare causa contro la Juventus".

Inizia così l'intervista esclusiva di Sportmediaset a Leonardo Bonucci, neo giocatore dell'Union Berlino ma "ex con il veleno" bianconero.  A tal punto da intentare causa per danni di immagine e professionali.

Bonucci ha risposto alle tantissime domande del giornalista Riccardo Trevisani. Partendo dalle famose dichiarazioni di Allegri legate ai progetti futuri dell'ottobre 2022.

"Tutto falso. A ottobre scorso non sono stato messo a conoscenza de progetti futuri societari né il fatto che sarei potuto essere escluso dalla prima squadra. A ottobre, invece, mi avevano prospettato un rinnovo per l'importanza che avevo nello spogliatoio. Così come non è vero quanto dice l'allenatore (Allegri, che però non viene mai nominato da Bonucci) perché a febbraio nessuno mi ha spiegato il concetto dell'addio alla Juventus. A marzo, prima della sfida con il Friburgo, mi convocò per prospettarmi un anticipo della fine della mia esperienza di calciatore per intraprendere da subito quella di allenatore. Io avevo spiegato come, dal mio punto di vista, il mio ritiro sarebbe avvenuto esclusivamente dopo l'Europeo 2024, accettando il ruolo di comprimario. La società era stata chiara: nelle gerarchie ero dietro a tutti, anche a un giovane della Next Gen. Ero il sesto e avrei fatto da "chioccia". Accettai senza volere creare problemi. Sarebbe stato come la stagione scorsa".

Poi qualcosa è cambiato. In particolar modo il 13 luglio 2023, quando "Giuntoli e Manna mi hanno comunicato, venendo a casa mia, che non avrei più fatto parte della rosa della Juventus e che la mia presenza in campo avrebbe ostacolato la crescita della squadra. Questa è stata l'umiliazione che ho subito dopo 500 e passa partite in bianconero. Questo mi sono sentito dire...".

Così spiega il perché della causa alla Juventus: "Perché i miei diritti prevedevano che mi sarei dovuto allenare con la squadra a prescindere della scelta tecnica e messo in condizione di potere affrontare fisicamente e atleticamente la stagione successiva. Questo non mi è stato concesso, non ho più fatto allenamenti con la squadra. Mi sono sentito svuotato di tutto, umiliato, non potevo fare quello che amo di più". E ribadendo come, in caso di vittoria della causa, "Devolverò tutto in beneficenza".

"Due volte via dalla Juventus per colpa di un singolo (ovvero Allegri)"

Ai microfoni di Sportmediaset, Bonucci parla dell'ultimo periodo, con uno sguardo al passato e al primo "addio" ai bianconeri: "Sto portando avanti questa causa perché le persone che dovevano farmi chiudere la carriera in bianconero in modo rispettoso e degno non l'hanno fatto. Per la seconda volta mi trovo costretto a lasciare la Juventus, in entrambi i casi per la presa di posizione di un singolo, che non sono io... Quello che è sotto gli occhi di tutti è che non ho mai avuto un rapporto come avrei voluto con l'allenatore. Non solo per colpa mia perché ho il mio carattere e molto spesso ho preso posizioni per il bene della squadra e dei compagni. Si è così creato un corto circuito che non mi ha permesso di chiudere la carriera come avrei voluto. Mi ha fatto sorridere Pirlo, che mi ha detto che magari potrebbe succedere come a lui: continuare a vincere da un'altra parte dopo che ti danno per finito". E, guarda caso, anche quella volta l'allenatore era proprio lui, Max Allegri. 

"In tanti hanno solidarizzato con me. Anche il ct Spalletti..."

Il sogno Euro2024 per Bonucci è la chiave di tutto. Anche della scelta di andare all'Union. In queste settimane, come ha spiegato a Trevisani, "mi sto allenando a tutta per giocare e mettere in difficoltà il ct Spalletti. Ho apprezzato la sua telefonata per comunicarmi che non mi avrebbe convocato per queste ultime partite. Un gesto che fa capire il suo spessore umano, la sua sincerità. La maglia della Nazionale la sento sulla pelle come quella della Juventus. Farò di tutto per rivestirla. Oltre al gesto di Spalletti, sono rimasto colpito dai tanti messaggi, la vicinanza di giocatori attuali della Juventus, di ex bianconeri, di compagni della Nazionale tutti che solidali. Mi hanno manifestato la loro solidarietà davanti al trattamento irrispettoso ricevuto dalla Juventus".

Futuro? Tornerò alla Juventus da allenatore...

Ma Bonucci tornerà alla Juventus? L'ex capitano dice "sì": "Quando deciderò di cominciare ad allenare, ho bene in mente il mio percorso, quello che voglio fare. Sicuramente la Juventus quando sarò un tecnico non sarà quella di oggi e magari ci sarà il modo, un giorno, di riabbracciare i tifosi, di salutarli e fargli capire di quanto è stata importante la Juventus per me. Quella di oggi non la sento mia". 

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