Martedì, 21 Settembre 2021
Calcio

Eccellenza, scatta l'ora del Settimo: "Girone di ferro, ma noi ci siamo"

Mario Gatta ci crede: l'allenatore delle violette è pronto all'esordio in campionato

Foto tratta dalla pagina Facebook del Settimo

Quest'estate il colore più gettonato su Facebook è stato il viola. Impossibile non imbattersi nelle foto di presentazione dei tanti nuovi acquisti del Settimo Calcio, che orgogliosi mostravano in bella vista la classica maglia viola della società torinese. Un lavoro decisamente importante, sicuramente da 8 in pagella per il direttore sportivo Vito Bellantuono, che ha regalato al suo nuovo allenatore, Mario Gatta, una squadra iper competitiva. 

Da Niang a Barale, passando per De Paolis e Cariolo. Il Settimo è una di quelle squadre candidate per fare una stagione importante, sia per i giocatori acquistati sia per la caratura del suo tecnico: un vero e proprio guru della panchina piemontese. "Siamo in un girone molto difficile - afferma Mario Gatta - Secondo me c'è della disparità tra un girone e l'altro. Da questa parte, ossia nell'A, ci sono poche squadre "abbordabili", è un girone molto duro, dove la maggior parte delle squadre può lottare per vincere. Domani, ad esempio, giochiamo subito con una squadra, a mio vedere, che può inserirsi tranquillamente con le favorite. Però attenzione, anche noi siamo una buona squadra".

Il Settimo si presenta ai nastri di partenza reduce dalla clamorosa eliminazione in Coppa, dove si è fatta rimontare in casa dal FR Valdengo. "La Coppa ci ha dato indicazioni importanti, anche se avevamo fatto diversi esperimenti nell'ultima gara - conclude - A livello di segnali, la prima è stata più significativa. Siamo anche in una parte di stagione dove conta molto la condizione atletica. Ancor di più rispetto agli altri anni, visto che tanti giocatori sono stati fermi per diverso tempo. Questa è l'unica incognita. Ho visto degli alti e bassi in tutte le squadre, con vittorie incredibili e sconfitte clamorose. Penso sia abbastanza normale. Se sono preoccupato per i tanti nuovi? No, però ci vorrà del tempo. Domani giochiamo con una squadra che gioca con gli stessi 10-12 giocatori da diversi anni".

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