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Juventus-Inter 2-4: ai supplementari decide Perisic. "Zeru tituli" per i bianconeri dopo 10 anni

Il riassunto della sfida dell'Olimpico

La Juventus perde la finale di Coppa Italia di questa sera, mercoledì 11 maggio 2022, allo stadio Olimpico di Roma. Dopo i supplementari, è l'Inter a gioire: 2-4 il computo finale grazie alle reti di Barella, Morata, Vlahovic e Calhanoglu su rigore nei regolamentari e, nei supplementari, la doppietta di Perisic, di cui uno su rigore.

Dopo l'inno di Mameli, cantanto da Arisa, la gara ha avuto inizio con i bianconeri che si sono schierati con il 4-2-3-1 con Perin, portiere di Coppa, in porta; Danilo, De Ligt, Chiellini e Alex Sandro in difesa; Zakaria e Rabiot in mezzo; Cuadrado, Dybala, e Bernardeschi ad agire alle spalle di Vlahovic.

Neanche il tempo di posizionarsi in campo e capire gli avversari, che la Juve va subito sotto. È il 7' quando Barella, con una conclusione dal limite, trafigge Perin: 0-1 ma la difesa bianconera è totalmente ferma e incapace di andare a contrastare sia Barella sia gli altri giocatori nerazzurri in quel momento in fase d'attacco.

I bianconeri, dopo aver vacillato per diversi minuti, ritrovano il bandolo della matassa e iniziano ad essere padroni del campo. E sfiorando, ripetutamente, il pareggio: al 22' è Dybala a impensierire Handanovic, ma il suo rasoterra viene controllato dall'estremo difensore nerazzurro. Due minuti dopo Handanovic è decisivo sul tiro di Vlahovic, con la palla che finisce in corner.

Al 31' doppia occasione Juve: prima con De Ligt, con sfera deviata in corner da Handanovic. Poi, sull'angolo successivo, Dybala tira e sfiora il palo.

Il primo tempo si conclude con l'infortunio di Danilo: al suo posto entra Morata, con Cuadrado che si abbassa in difesa.

La ripresa è una girandola di emozioni. Con la Juve capace di ribaltare tutto nell'arco di due minuti, a cavallo fra il  51' e il 53'.

Il pareggio arriva con Morata: Alex Sandro tira di prima intenzione con Handanovic piuttosto goffo sul tentativo di respinta. La palla entra ma la deviazione decisiva è dell'attaccante spagnolo.

Passano due minuti e arriva persino il raddoppio, questa volta con Vlahovic. Contropiede velocissimo della Juve, la palla arriva in area, l'attaccante serbo tira una prima volta ma trova la parata di Handanovic. Ma sulla ribattuta è più lesto Vlahovic per il clamoroso sorpasso.

Al 67' la Juve opta per due cambi: Zakaria e Bernardeschi lasciano il posto a Bonucci e Locatelli. E la difesa passa "a tre". 

Al 77' calcio di rigore per l'Inter per fallo di De Ligt su Lautaro. Sul dischetto si presenta Calhanoglu che tira una sassata sotto l'incrocio dei pali: è 2-2.

La gara è spumeggiante ma sulle panchine c'è tensione. Tant'è che sia Allegri sia Farris, il secondo di Inzaghi, vengono ammoniti dopo un "testa a testa" nei secondi successivi al pareggio interista.

All'83 esce fra gli applausi dei tifosi bianconeri, e i fischi di quelli nerazzurri, esce Chiellini: al suo posto entra Arthur. 

Per i supplementari, Allegri decide di inserire Pellegrini al posto di Alex Sandro.

Al 97' secondo rigore per l'Inter per fallo di De Ligt ai danni di De Vrij. Sul dischetto si presenta Perisic che spiazza Perin e porta l'Inter in vantaggio: 2-3. 

Dybala esce per dare spazio a Kean: una mossa a sorpresa, soprattutto visto che la Juve, ora, deve recuperare. 

In contropiede, al 101', Ivan Perisic supera Perin con una botta tremenda su assist di Dimarco: 2-4.

Allegri è una furia contro la panchina interista per eccesso di esultanza da parte di Lautaro Martinez: e il rosso è inevitabile. 

E dopo 10 anni, la Juventus finirà la stagione senza neanche conquistare un titolo.

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