Martedì, 27 Luglio 2021
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Morto Boniperti: l'omaggio del mondo del calcio, dagli juventini agli avversari

Anche il Torino saluta con commozione lo storico avversario

Boniperti tra Sivori e Charles, il "Trio Magico"

"Addio, Presidentissimo": con queste parole si apre il saluto della Juventus a Giampiero Boniperti, morto questa notte per una insufficienza cardiaca a quasi 93 anni, di cui circa 75 anni trascorsi a Torino, per servire la Vecchia Signora fino all'ultimo giorno.

L'omaggio della Juve a Boniperti

"È la notizia che non avremmo mai voluto darvi" si legge sul sito della Juve, nell'annuncio sulla scomparsa di Boniperti. "La commozione che in questo momento tutti noi stiamo provando non ci impedisce di pensare con forza a lui, a tutto ciò che il Presidentissimo è stato e sarà per sempre nella vita della Juventus. Una figura indelebile, che da oggi si consegna al ricordo, perché sui libri di storia del calcio ci è finita già da tempo. Perché quando esprimi un pensiero, e quel pensiero diventa parte del DNA della società a cui hai dedicato la vita, vuol dire che il tuo carattere ne è diventato identità e modo di essere. Per sempre".

Sulla morte dell'immensa leggenda, la Juve scrive: "il campione che contribuì a fare scordar presto la guerra ai tifosi bianconeri («con la sua gentilezza e la sua classe prendeva in pugno la Juventus post-bellica, ed assieme ad essa partecipava a ridare luci di speranza per l'avvenire», scrisse Hurrà Juventus nel 1966) ha un curriculum calcistico che tutti conoscono.

Un giorno della primavera del 1946, a diciotto anni non ancora compiuti, partì da Barengo (dove nacque nel 1928) e venne a Torino per sostenere l'usuale provino nella Juventus. Era un calcio di pionieri, romantico e spensierato.

«Palpitava per i colori bianconeri e voleva diventare juventino», riporta il primo profilo sul magazine bianconero; il ragazzo ne avrebbe fatta, di strada. Quasi un anno dopo, al principio di marzo del 1947, Boniperti esordì in Prima Squadra contro il Milan, in un campionato che la Juve chiuse al secondo posto dietro a un imprendibile Torino. L’anno dopo Vittorio Pozzo già lo vestiva d’azzurro, a Vienna, contro l’Austria, dove si distinse inizialmente come ala destra di valore mondiale, poi come interno al fianco di Muccinelli nella Coppa Rimet (1950). Posizione che assunse – mattatore e regista allo stesso tempo – anche alla Juve, progressivamente, a partire dalla seconda metà degli anni ’50. Gli anni dei tre nomi, Boniperti, Charles, Sivori. Tre icone".

"Divenne capocannoniere in Serie A nel 1947/48, a neanche 20 anni, con 27 reti segnate. Fu il preludio al suo primo Scudetto (di cinque) con la maglia bianconera indosso, quello del 1950, il suo preferito.

Fu giocatore raffinatissimo, eppure micidiale. Tra Boniperti e il pallone c’era accordo su tutto. Era come se la sfera cercasse lui, e non viceversa, in quei punti del campo che lui solo pareva conoscere. Una volta confessò: «Quando ero più giovanottino, la porta era sempre larga per me ed i gol entravano uno dietro l’altro. Io tiravo ed era gol. Quando divenni adulto come giocatore, quindi più completo, la porta si fece più stretta. Evidentemente, dipese dal fatto che ci tenevo a fare il gol potente, col pallone che parte e non si vede più»".

"Chiuse la carriera nel 1961, da Campione d’Italia, a quota 179 reti. Aveva 33 anni, e appese le scarpe al chiodo con un cerimoniale semplice: «Ragazzi, smetto». Temperamento inflessibile di un galantuomo estroverso in campo, rigorosissimo fuori".

"Nel luglio 1971 iniziò per la Juve una seconda Era Boniperti: dopo gli anni da giocatore, quelli al timone del club, questa volta Presidente. [...] Con lui al timone, la Juve diventerà una grande, grandissima squadra europea e mondiale. Arriveranno Scudetti, sì, ma soprattutto le Coppe, continentali ed intercontinentali. Sedici allori nella bacheca di quella che divenne l’unica squadra ad aver vinto per prima tutte le competizioni UEFA".

"In questi ultimi anni è sempre stato vicino alla sua Signora. Il momento forse più toccante dell’inaugurazione dello Stadium è stato proprio quando, quell’8 settembre 2011, si è diretto verso una panchina al centro del campo, al fianco di un’altra leggenda bianconera, Del Piero, l’unico in grado di segnare di più di lui. Scelse di raccontarci, in quell’occasione, il suo primo incontro con la Juventus. Si emozionò. E ci fece emozionare tutti.

«La mia vita nella Juventus», disse quel “settimino”, come era stato definito dopo aver segnato sette gol in amichevole ed essere stato subito messo sotto contratto dalla società bianconera, «è iniziata il 4 giugno 1946, e dopo 65 anni sono qui per abbracciarvi tutti, farvi i miei auguri e riportare ai giocatori la frase scritta su uno striscione, poco tempo fa. Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta».

Lassù, ora, c’è un’altra stella nel firmamento bianconero che brilla a mostrarci la rotta: quella di Giampiero Boniperti, che ha speso una vita con la Juventus, per la Juventus, e che ha saputo sempre indicarle la via.

Grazie di tutto. Buon viaggio, Presidentissimo".

Del Piero: "nessuno è stato la Juventus come lui"

In mattinata è arrivato il commosso ricordo di Alessandro Del Piero, forse il vero erede di Boniperti per numero di gol, ma anche per stile e per capacità di entrare nel cuore dei tifosi bianconeri.

"Caro Presidente, nessuno è stato la Juventus come lei, e nessuno lo sarà.

Io le devo tutto o quasi, da calciatore, e molto anche da uomo. Perché senza la Juventus, senza la sua Juventus, io non sarei quello che sono.

Le sarò grato per sempre e spero di essere riuscito a ricompensarla sul campo e fuori dal campo, come voleva lei.

Grazie Presidente

Alessandro Del Piero"

Le condoglianze di Urbano Cairo e del Toro

Anche dai cugini del Toro, per cui Boniperti ha avuto sempre grande rispetto, è arrivato un commosso saluto allo storico avversario di tanti derby.

"Il Presidente Urbano Cairo e il Torino FC si stringono intorno alla famiglia Boniperti per la scomparsa di Giampiero Boniperti, autentico simbolo della Juventus. È stato un orgoglioso avversario del Grande Torino ma sempre mostrando stima e ammirazione per i campioni granata".

Appendino: "Ha incarnato i valori più alti del calcio"

Anche la sindaca Chiara Appendino ha affidato a Twitter il suo saluto a Giampiero Boniperti

"Ha incarnato i più alti valori del calcio, dentro e fuori dal campo. Pilastro della Juventus e della Nazionale, capace di vestire la maglia granata in onore al Grande Torino. Giampiero #Boniperti continuerà ad essere un modello. Ciao Presidente" ha scritto Appendino.

Alberto Cirio: “Il Piemonte perde uno dei suoi uomini più illuminati"

“Oggi il Piemonte perde uno dei suoi uomini più illuminati. In campo e fuori dal campo. Un attaccante capace di fare squadra per costruire un progetto, ben oltre il singolo gol. Restano le pagine di una storia che ha contribuito a scrivere. Quella del nostro Piemonte, che lo ricorderà sempre con grande stima e rispetto e che, adesso, si stringe alla sua famiglia e alle persone a lui più care”, scrive Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.

Il ricordo di Fabio Capello: "chiamò mia moglie per farmi tagliare i baffi"

A Sky Sport, ha voluto parlare di Boniperti anche l'ex giocatore e allenatore della Juventus, Fabio Capello, che ha ricordato la severità ma anche l'intelligenza del presidente.

"Mi ricordo molto bene il primo incontro con Boniperti, arrivai dalla Roma e inizio il glorioso ciclo proprio con lui. Entrò come presidente a metà anno nel 1971, iniziammo a vincere, l'unica cosa che conta. Era un presidente molto severo e duro, ai tempi. In due ore faceva firmare i contratti a tutta la squadra a Villar Perosa. Non era come adesso, fu molto bravo a capire che doveva essere affiancato da un uomo mercato. Sapeva tantissimo di calcio, questa è stata la sua forza, con la FIAT e l'avvocato Agnelli alle sue spalle. Mi feci crescere i baffi una volta, telefonò a mia moglie e le disse di dirmi che stavo meglio senza. Come ho detto era molto severo e molto duro. Ha fatto cose importantissime per la Juve, ha contribuito a creare lo stile Juventus".

Chiellini: "Lui è sempre stato e sempre sarà la Juventus"

Dal ritiro della Nazionale, anche capitan Chiellini ha voluto esprimere il suo cordoglio per la morte di Boniperti. 

"Se un bambino mi chiedesse chi è Giampiero Boniperti risponderei che semplicemente lui è stato e sarà sempre la Juventus. Grazie di tutto Presidentissimo" ha scritto Giorgio Chiellini.

Buffon: oggi è davvero un giorno triste

Gigi Buffon, che giusto ieri ha ufficializzato il suo addio alla Juve e il ritorno al Parma, ha manifestato il suo dolore per la scomparsa di Boniperti.

"Oggi è davvero un giorno triste. Buon viaggio Presidentissimo" ha scritto Buffon su Twitter.

Marchisio: Lo rivedo nell'esultanza di un grande campione

E anche Claudio Marchisio si è espresso con un post molto commovente.

"In queste ore così tristi ho pensato a lungo ai tanti ricordi che ho del Presidentissimo. Lo rivedo nell'esultanza di un grande campione, nell'abbraccio dei tifosi allo stadio e per strada, negli occhi orgogliosi di una ragazza che vuole realizzare i suoi sogni, nei sacrifici di un genitore. Noi siamo una famiglia, e Giampiero Boniperti ce lo ha insegnato, sta a noi non dimenticarlo mai.

A tutte le bambine e i bambini che indosseranno in ogni parte del mondo la maglia della Juventus ricordate sempre chi è Giampiero Boniperti e che Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta

Ciao Presidentissimo, grazie di tutto.

Un forte abbraccio a tutta la famiglia.

Claudio"

Lapo Elkann: "Di nuovo insieme a mio nonno"

Lapo Elkann ha omaggiato Boniperti pubblicando una foto che lo ritrae insieme a Gianni Agnelli. "C’è un filo invisibile che tiene unite le persone. Di nuovo insieme, PER SEMPRE" ha scritto Elkann.

Il saluto del presidente FIGC Gravina

Anche le istituzioni del calcio hanno voluto rendere omaggio al dirigente bianconero. "La scomparsa di Bonipertirappresenta un dolore immenso. Calciatore straordinario, dirigente impeccabile, ci lascia una delle figure più rappresentative del calcio italiano. La sua competenza, il suo stile e la sua determinazione ci hanno insegnato molto, non lo dimenticheremo mai" ha dichiarato il presidente della FIGC Gabriele Gravina.

L'omaggio del Milan e dell'Inter al grande avversario

Oltre ai cugini del Toro, anche da parte del Milan (la prima squadra affrontata da Boniperti con la Juve) ha pubblicato su Twitter un messaggio di saluto. 

"Giampiero Boniperti sarà per sempre patrimonio della Storia del calcio italiano e internazionale. Una figura da ricordare e onorare con rispetto e con gratitudine. RIP Presidente" si legge sul profilo del club rossonero.

Lo stesso ha fatto anche l'Inter. I campioni d'Italia in carica hanno manifestato la propria vicinanza alla Juve per il lutto. "FC Internazionale si stringe attorno alla famiglia Boniperti per la scomparsa di Giampiero, grande uomo di sport e nobile avversario in tantissime leggendarie pagine di calcio" 

I messaggi di cordoglio delle altre società

Il Napoli ha salutato Boniperti così: 

Questo invece il saluto della Roma

Non è mancato il messaggio della Fiorentina.

E anche l'Atalanta si è unita nelle condoglianze

E così il Genoa

L'Hellas Verona

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