Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Bologna-Juve: il record bianconero si ferma al Dall'Ara con uno 0-0 deludente

Dopo 15 vittorie di fila, la Juventus non va oltre il pareggio a reti inviolate. Merito di un Bologna attento e ordinato, ma anche demerito di una Juve apparsa stanca oppure poco determinata

La Juventus pareggia 0-0 a Bologna nella 26esima giornata, fermando a quota 15 la striscia di imbattibilità in campionato. A bloccare i campioni d'Italia, che ora rischiano il contro-sorpasso del Napoli, è stato un Bologna determinato e attento in ogni fase, a differenza di una formazione bianconera rivoluzionata dal turnover ma comunque apparsa abulica: forse la stanchezza, o forse la testa già alla sfida col Bayern Monaco di martedì. Fatto sta che, a parte gli ultimi 5', la squadra di Allegri ha giocato una partita anni luce lontana dalle prestazioni a cui eravamo abituati.

Nel primo tempo la Juve parte a ritmi elevati e pressing altissimo, per poi calare nettamente di intensità dopo 15': probabilmente su indicazione di Allegri, i bianconeri hanno provato a indirizzare il match già in avvio, per tornare a più miti consigli dopo che i bolognesi hanno retto l'onda d'urto. Anzi, al 20' Destro impegna Buffon come non si vedeva da settimane, con una botta dai 20 metri che il portierone respinge a mani aperte, mentre l'accorrente Donsah manda la ribattuta ampiamente a lato. Un'occasione che fa il pari con il colpo di testa di Evra al 9' su corner di Marchisio, con la conclusione del francese che si era spento fuori di un soffio; e con l'altra occasione capitata in mischia ancora a Evra alla mezz'ora, con il tentativo acrobatico terminato alto.

Per il resto, nella prima frazione di gioco la Juve ha mostrato un atteggiamento poco incisivo, a metà tra la leziosità e l'imprecisione, come dimostrano le troppe palle perse con leggerezza in fase di impostazione bassa, di transizione e di tagli offensivi. Merito anche di un Bologna stretto nei reparti e attento nei raddoppi, con Giaccherini che più volte costringe al fallo i suoi ex compagni, compreso Marchisio che nel finale di tempo lo stende e gli chiede scusa con un abbraccio, senza tuttavia evitare il cartellino giallo di Irrati.

La ripresa è se possibile ancora più deludente per i colori bianconeri, che non riescono praticamente mai a rendersi davvero pericolosi. A mancare sono le idee, i movimenti senza palla, la consueta precisione e in definitiva la fame. I bolognesi possono quindi gestire con sufficiente calma, senza rischiare troppo. Almeno fino ai minuti finali, quando un Dybala subentrato a Zaza si desta dal torpore e prova a inventare con Cuadrado, mentre Pogba con un piattone di sinistro respinto da Mirante firma l'unica azione offensiva degna di nota, con Cuadrado e ancora Dybala troppo avanti per un tap in vincente sulla respinta del portiere scuola Juve.

Troppo poco per i 3 punti, e ovviamente troppo poco per pensare di fare risultato contro il Bayern. Adesso per i tifosi bianconeri la speranza è in un passo falso del Napoli e nell'effetto Champions League sui suoi campioni. 

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gastaldello, Maietta, Masina (28'st Constant); Donsah, Diawara, Taider (36'st Brienza); Rizzo (20'st Mounier), Destro, Giaccherini. All. Donadoni.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, Evra; Sturaro, Marchisio, Pogba; Pereyra (1'st Cuadrado); Morata, Zaza (22'st Dybala). All. Allegri.

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