Né Dzeko né Suarez, la Juve si affida di nuovo a Morata (arrivato a Torino) | Video

Ancora un ritorno in bianconero dopo Bonucci, Buffon, Higuain...

Morata alla sua prima esperienza in bianconero

Né Dzeko né Suarez: il nuovo centravanti della Juve è Alvaro Morata. Nuovo per modo di dire, visto che con lo spagnolo si allunga ancora l'elenco dei giocatori che negli ultimi anni sono tornati a vestire il bianconero dopo pause più o meno lunghe altrove.

Morata, 28 anni a ottobre, era già stato un calciatore della Juventus dal 2014 al 2016, segnando 27 gol in 63 presenze, tra cui l'ultima rete contro il Milan, decisiva per la conquista della seconda Coppa Italia consecutiva. Il Real Madrid, che aveva prestato il canterano ai bianconeri, aveva poi esercitato il diritto di riacquisto, portandolo nuovamente a Madrid. Con i blancos trovò poco spazio, ma giocò comunque qualche minuto nel 4-1 che il Real rifilò alla Juventus nella finale di Champions League 2017. Poi Morata passò al Chelsea, dove rimase due stagioni e mezza prima di tornare ancora una volta a Madrid, ma questa volta per giocare con l'Atletico.

Ed è proprio dai colchoneros che Morata arriva a colmare il posto di centravanti della squadra di Pirlo, rimasto vacante dopo la rescissione del contratto di Higuain. Morata, che ha effettuato le visite mediche questa mattina al J Medical, torna in bianconero con la formula del prestito oneroso a 9 milioni e diritto di riscatto fissato a 45 milioni, la Juve inoltre potrà chiedere un altro anno in prestito al termine della prossima stagione.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La top 11 dei ritorni in bianconero dal 2000 a oggi

Il ritorno alla Juventus di Morata è l'ultimo caso di un fenomeno che negli ultimi anni è stato tutt'altro che raro. Un po' perché i giocatori si trovano a rimpiangere l'ambiente juventino, a cui restano sempre legati (Pogba e Pjanic insegnano), un po' perché la stessa Juve non disdegna di accogliere il figliol prodigo che torna a casa, sapendo già quello che ci si può aspettare sul campo. In questo caso, poi, va sottolineato come Morata abbia giocato con Pirlo per una stagione, quella che si concluse con la sconfitta in finale di Champions contro il Barcellona.

In particolare, è il terzo anno di fila che la Juve riprende in squadra un ex giocatore: l'anno scorso toccò a Buffon e Higuain, la stagione precedente a Bonucci e (per la terza volta da gennaio 2019) a Caceres. Ma guardando agli ultimi 20 anni, si può schierare un'intera formazione di calciatori tornati alla Juve dopo aver giocato in altre squadre.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In porta Buffon, ovviamente. Difesa atipica con quattro centrali: Bonucci, Cannavaro (2004-06 e 2009-10), Legrottaglie (2003-05 e 2006-11), Caceres (2009-10, 2012-16, 2019). Centrocampo tutto composto da giocatori del vivaio: Marchisio (2006-07 e 2008-18), Giovinco (2007-07 e 2012-15) e De Ceglie (2006-07 e 2008-14). Attacco pesante con Matri (2011-13 e 2015), Higuain (2016-18 e 2019-20) e l'ultimo arrivato, Alvaro Morata. L'allenatore di questa formazione di bianconeri di ritorno sarebbe sicuramente Marcello Lippi (1994-99 e 2001-04).

Allegati

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  •  Piemonte, coprifuoco dalle 23 alle 5: firmata l’ordinanza

  • Guerriglia in centro a Torino. Vetrine sfasciate, lanci di bottiglie e bombe carta. Gli agenti rispondono con cariche

  • Coronavirus in Piemonte: il bollettino di lunedì 26 ottobre 2020. Boom di ricoveri, ma indice contagio scende

  • Coronavirus in Piemonte: il bollettino di domenica 25 ottobre 2020. Tasso di contagio al 18%

  • Domani sera a Torino due manifestazioni contro le limitazioni sul coronavirus

  • Bar e ristoranti chiusi dalle 18 ma aperti nel weekend. "Rischio di stop definitivo"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TorinoToday è in caricamento