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Juventus, Allegri si presenta: "Sono pronto per vincere"

Il neo allenatore: "Conquisterò i tifosi con il lavoro e il rispetto". Marotta saluta Conte e lo ringrazia

Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore della Juventus e lo sarà per i prossimi 2 anni. "Per me è un onore. So cosa vuol dire accettare la proposta di una società importante come la Juventus. Da domani comincerò a lavorare con la società e la squadra. Sono stato chiamato da una società ricca di storia e tradizione. In questo momento io penserò al presente ma anche al futuro. Sono a disposizione e cercherò di contribuire con nuove vittorie", esordisce Allegri che ha scelto anche lo staff.

LO STAFF - Con Marco Landucci suo vice. Braccio destro di Allegri già ai tempi di Cagliari, preparatore dei portieri nell’anno dello scudetto rossonero. Dello staff di Antonio Conte resterà Claudio Filippi, allenatore dei portieri bianconeri. Tra i nuovi collaboratori bianconeri voluti da Allegri ci sarà anche Simone Folletti, ex preparatore atletico del Milan.La Juventus riparte da Allegri, la certezza del presente.

ALLEGRI E' ONORATO - "Da oggi iniziamo a lavorare insieme. Ci vuole una buona organizzazione di lavoro che in questi tre anni soprattutto, la Juve ha dimostrato. Questa è una società che ha storia e tradizione, eredito una squadra che ha vinto per tre anni consecutivi lo scudetto. Sono stati anni affascinanti e ora io sono qui per mettermi a disposizione di società e giocatori e continuare a far vincere questa società. Negli ultimi 4 anni e questo quinto anno avere la possibilità di allenare il Milan e poi la Juve non è da tutti. Per me è un onore ed uno stimolo importante per continuare a vincere", ha aggiunto Allegri.

PIRLO E' UN CAMPIONE - "Con Andrea Pirlo ho un ottimo rapporto. Con lui non ci sono mai stati problemi - sottolinea - e mai ho messo in discussione le sue qualità. Nel calcio, pensi che le cosa vadano in un modo e poi vanno in un altro. In quell'anno al Milan ha avuto una serie di infortuni e ha fatto fatica a rientrare. Alla fine ha preso la decisione di venire alla Juve e fortunatamente, dopo tre anni, lo ritrovo. Ho fatto tre grandi stagioni, con lui non ci sono mai stati problemi e non ho mai messo in discussione le qualità di Andrea, mi darebbero del matto", ha proseguito Allegri. 

TIFOSI SCETTICI - "So dello scetticismo dei tifosi e lo capisco visto il rapido cambio, ma io sono qui per proseguire e migliorare la striscia vincente. Tra i tifosi è normale che in questo momento ci sia una reazione per il cambio di guida tecnica. Conte ha rappresentato tanto per Juve da giocatore e da allenatore. In Italia la Juventus ha dominato, quest'anno ha fatto qualcosa di straordinario, bisognerà migliorare in Champions. La società ha una strategia oculata per rendere competitiva la squadra", ha proseguito il tecnico bianconero.

SULLA CHAMPIONS LEAGUE - "Abbiamo il dovere di fare una grande Champions, perchè la Juventus ha il dovere di stare tra le prime otto d'Europa. Trovo la sfida che mi aspetta molto stimolante - continua Allegri - Arrivare al quarto scudetto di fila mi stimola molto, ma soprattutto trovo stimolante l'idea di fare una ottima Champions. Cercherò di dare il mio contributo per conquistare il quarto scudetto e fare una grande Champions".

SUL MERCATO - "La società ha una strategia oculata di mercato e sta cercando di rinforzare la Juventus per renderla ancora più competitiva in Italia e in Europa", risponde così Allegri ai giornalisti che gli chiedono se il mercato della Juventus sia all'altezza del blasone della squadra.

VINCIAMO ANCORA - "Con Conte si è chiuso un ciclo vincente, con Allegri ne vogliamo aprire un altro". Così l'ad della Juventus, Beppe Marotta. "Dovevamo agire in fretta - aggiunge nel corso della presentazione di Allegri - e la scelta di Allegri è stata fatta per continuare a vincere".

GRAZIE CONTE - La Juventus ha cercato fino all'ultimo di tenersi stretto Antonio Conte. "Quello che è stato fatto in questi tre anni è stato qualcosa di storico. L'esperienza di Conte è stata assolutamente positiva e lo ringrazio per quanto ha fatto per la Juventus. Lui è un tecnico vincente - aggiunge Marotta - e gli auguriamo il futuro migliore possibile. Il calcio brucia tutto velocemente, ora si chiude un capitolo vincente e se ne apre un altro: l'obiettivo è sempre quello di vincere, come ci impone il palmare". 

VIDAL E ITURBE - "Vidal è il futuro della Juventus e non è mai stato messo in vendita. Ce lo teniamo ben stretto. Ancora ieri si è detto felice di continuare alla Juve - aggiunge - e non siamo contenti di tenerlo. Iturbe è un giocatore importante e di valore, abbiamo avuto confronti con il Verona ma, in seguito al cambiamento repentino della conduzione tecnica, anche i nostri obiettivi sono cambiati e la cosa si è fermata. Ora i nostri obiettivi sono differenti", dice Marotta. 

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