Juventus, Sarri esonerato dopo la sconfitta in Champions: l'annuncio

Parte il toto-allenatore

Maurizio Sarri

Le riflessioni in casa Juve sono durate poche ore, meno di 24 dalla sfida contro il Lione che ha fermato il percorso della Juventus in Champions League agli ottavi di finale. A Maurizio Sarri non è bastato vincere il campionato di serie A per confermarsi alla guida della squadra bianconera. Oggi la dirigenza bianconera ha deciso di esonerarlo a distanza di un anno dall'ingaggio.

L'annuncio della società: Maurisio Sarri sollevato dall'incarico

"Juventus Football Club comunica che Maurizio Sarri è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della Prima Squadra. La Società desidera ringraziare il tecnico per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono Scudetto consecutivo, coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano".

Ieri sera, dopo la sconfitta con il Lione, Andrea Agnelli aveva preso tempo per riflettere sulla stagione “perché usciamo con un avversario abbordabile, ma non dev'essere una partita a far esprimere il giudizio su una stagione. Serve invece un'analisi fredda e lucida, sapendo che tra qualche settimana si riparte da zero e dovremo farlo con entusiasmo e con la voglia di vincere che questa società ha sempre avuto”. Queste erano le parole finali di una dichiarazione iniziata così: “Il bilancio quest'anno è agrodolce. È stata una stagione difficilissima, in cui abbiamo ottenuto un grande risultato col nono campionato. Sarri è arrivato dalle categorie più basse fino alla vetta d'Italia e ha scritto una pagina storica nel calcio del nostro paese. Riguardo alla Champions, prima era un sogno, ora è un obiettivo e uscire in questo modo è deludente per noi, per i giocatori e per i tifosi. La Juventus ogni anno parte con tanti obiettivi e questi devono essere onorati, perché abbiamo grandi giocatori e il miglior giocatore della storia della Champions, Ronaldo, che è un pilastro della Juventus. Ora ci prenderemo qualche giorno, faremo delle valutazioni complessive, per ripartire nella prossima stagione con un rinnovato entusiasmo, senza dare per scontato ciò che avviene in Italia: gli scudetti non si vincono per inerzia, hanno tutti una storia diversa e ogni anno si parte tutti con zero punti”.

Partito il toto-allenatore

Sarri lascia dopo aver vinto uno scudetto al primo anno sulla panchina bianconera. Paga l'eliminazione dalla principale competizione europea, ma pagherebbe soprattutto il feeling mai scattato con i nomi più pesanti dello spogliatoio. Ora resta da capire se in corso Galileo Ferraris abbiano già il nome del sostituto in mano, o se siamo all'inizio di una lunga telenovela di mercato.

Tra poco più di un mese riparte il campinato di serie A ed è inevitabile non guardare subito al nome del futuro allenatore bianconero. Simone Inzaghi, Zinedine Zidane, Pochettino, Paulo Sousa? Questi sono quelli più pronuciati, ma sarà davvero uno tra questi o un altro nome ancora, come ad esempio il ritorno di Massimiliano Allegri? 

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