Martedì, 21 Settembre 2021
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Vacanze estive, arriva l'holiday working

Sempre più italiani, grazie allo smartworking, scelgono di lavorare dal mare o dalla montagna coniugando lavoro e vacanza

La pandemia ha modificato - e continua tuttora a modificare - l'ambito lavorativo a livello mondiale. Se prima, infatti, la maggior parte dei dipendenti lavorava quotidianamente in ufficio, a causa dei numerosi lockdown lo smartworking è diventato non solo un approccio, ma un vero e proprio trend, che si traduce in meno spostamenti, più risparmi per le aziende a livello di affitti e di consumi, più tempo libero per i lavoratori. Ed è proprio sul concetto di tempo (sprecato, guadagnato, ritrovato), che si gioca la nuova sfida dell'estate.

I nuovi contorni (sfumati) delle vacanze

Con una modalità di lavoro da remoto che sembra perdurare anche dopo i lockdown, le vacanze estive assumono sempre di più contorni e definizioni sfumati, dove lavoro e relax si intrecciano, e non è detto sia un male. Con una buona connessione Internet, un pc e uno smartphone, si può infatti pensare di organizzare nel concreto la propria giornata lavorativa in montagna o al mare, godendosi il tempo di una colazione senza dover correre in ufficio, attraversando la città su mezzi pubblici o in automobile. Dedicata a professionisti anche con famiglia, l'idea di sposare lavoro e turismo si sta già rivelando una nuova fonte di guadagno per le regioni in grado di soddisfare questa nuova richiesta.

Se il proprio mestiere è compatibile con il lavoro da remoto, ecco che una call si può organizzare anche lontano da casa propria, magari in un'altra regione. Stesso discorso per coloro che devono svolgere attività operative al pc: non è importante il luogo, ma il mezzo. Tradotto: un computer o un tablet.

L'opportunità dell'holiday working

Ed è proprio al cosiddetto holiday working che guardano alcune regioni d'Italia come il Piemonte, che nei prossimi mesi farà un censimento delle strutture da promuovere in Italia e all'estero, per attirare in regione 400mila pernottamenti in più al mese, puntando a diventare un punto di riferimento nella ripresa del settore al tempo della pandemia.

Le preferenze degli italiani? Case grandi e dotate di ogni comfort, meglio se in piccoli borghi o in campagna. Se, infatti, l'obiettivo è staccare dalle grandi città e trovare posti vivibili, il piccolo paese di provincia o il borgo medioevale rappresentano quella fuga dalla metropoli che molti non hanno mai avuto il coraggio di fare, ma anche solo di ipotizzare. Senza contare i prezzi degli affitti, brevi o a lungo termine, sicuramente più vantaggiosi di quelli dei grandi centri urbani.

Ecco che allora coniugare la formula del lavoro a distanza e della vacanza al mare o in montagna non è più utopia, ma diventa nel concreto una nuova modalità di viaggiare. E, perchè no, di vivere.

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