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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Eurovision 2022: i vantaggi economici e la spinta sul lavoro per la città di Torino

È ufficiale: Torino ospiterà l'Eurovision 2022. Stimato un indotto, per il settore alberghiero, tra gli 8 e i 9 milioni di euro, per quello che sarà un afflusso di persone non indifferente: previste circa 90mila presenze

Previsto il prossimo anno, l'Eurovision 2022 si terrà in Italia, come ormai noto da mesi, dopo la vittoria dei Maneskin nell’edizione 2021. Tante le città candidate, ma alla fine ad aggiudicarsi l’Eurovision song contest è stata Torino: un evento che farà senz'altro da ampia vetrina alla nostra città che negli ultimi giorni - dopo l'ufficializzazione della sede scelta - ha visto la corsa alla prenotazione di numerosi hotel, Bed&Breakfast e appartamenti.

Su TGR Piemonte si è parlato di un indotto atteso, per il settore alberghiero, tra gli 8 e i 9 milioni di euro, per quello che sarà un afflusso di persone non indifferente, stimato a 90mila presenze. Una spinta per il turismo e di conseguenza per l'economia della città che dovrà farsi trovare pronta e lavorare sodo per accogliere milioni di fan rendendo l'evento unico nel suo genere.

La spinta sul turismo

L'Eurovision, gara canora trasmessa in 44 Paesi, diventa quindi un super spot per l’attrattività di Torino, una macchina da turismo che - come leggiamo sul Corriere della Sera - andrebbe ad aggiungersi al prossimo Salone del Libro: le date scelte sono il 10, 12 e 14 maggio. Tre show da 200 milioni di spettatori a cui si aggiungeranno anche gli spettatori sui diversi social network.

Compito della prossima giunta sarà quello di nominare un city manager, probabilmente in capo a Turismo Torino, referente unico nei confronti della Rai e del team di Eurovision, con il compito di incentivare la promozione culturale ed enogastronomica della città tra i cantanti partecipanti. Solitamente infatti, tra una prova e l’altra, le star vengono incoraggiate a visitare luoghi iconici e a girare video o dirette per pubblicizzare la cornice che li ospita.

Le camere prenotate e le presenze previste

Malmö e Stoccolma hanno certificato sul bilancio comunale la ricaduta promozionale dell’Eurovision sulle rispettive città: 140 milioni di euro. L’allora sindaco di Lisbona invece affermò che l’Eurovision del 2018 aveva portato in città più pubblico degli Europei di calcio 2004. Secondo l’ufficio stampa, l'Eurovision è capace di attrarre, tra artisti ed equipe tecnica (coreografi, ingegneri, delegazioni) duemila persone «cioè duemila camere d’albergo prenotate per quasi un mese se non di più, considerando che la sede dell’evento deve essere pronta e accessibile almeno 6 settimane prima del 10 maggio».

Le tre serate saranno precedute da due prove, quindi in tutto nove appuntamenti aperti al pubblico. Solo per la sala stampa sono previsti 1.500 giornalisti. Il ticket per assistere a tutti e nove gli spettacoli si aggirerebbe intorno ai 900 euro, la finale però avrebbe il prezzo più alto: 200 euro, anche se, come in ogni concerto, sono previste diverse fasce in base alla posizione della poltrona.

Fonti: corriere.it, eurofevistavalnews.com

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