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Automotive a Torino: quali sono le figure professionali maggiormente richieste e le offerte di lavoro

Le automobili sono diventate sempre più connesse e tecnologiche e devono rispettare nuovi parametri in termini di emissioni e rispetto ambientale. Per questo le aziende hanno bisogno di figure professionali sempre più specializzate

Passato, presente e futuro. Torino, capitale dell'auto, vanta una storia pluricentenaria, iniziata alla fine dell'Ottocento. I più giovani conoscono soltanto la Fiat, che fu capace di imporsi su tutta la concorrenza, fino a segnare la Storia della città e dell'Italia. Ma all'inizio del secolo scorso Torino vantava tante altre case automobilistiche. La Ceirano, la Diatto, la Lanza, la Temperino, la Nazzario, la Fast, la Moretti sono alcune tra le aziende del tempo: i loro prototipi pioneristici, alcuni dei quali esposti al Museo dell'Automobile di Torino, profumano di leggenda.

Ma l’automobile, per la città della Mole e per l’Italia intera, ha significato soprattutto il lavoro. Nel Dopoguerra, ha portato alla grande migrazione di massa verso le città del nord. La Fiat cercava manodopera e offriva lavoro: l'offerta di un impiego volenteroso, ma non qualificato, era enorme. Oggi, invece, viviamo in un’epoca completamente diversa, ma l’industria automobilistica riveste ancora una straordinaria importanza in tutto il mondo e quindi anche in Italia e nella nostra Torino.

Le rivoluzioni in atto nel settore automotive

Il settore automotive è nel pieno della sua trasformazione. Dopo aver superato la crisi del 2008, dal 2014 aveva avviato un trend di crescita: nel 2017, secondo i dati dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, aveva superato la cifra simbolica degli 1,9 milioni di unità con i volumi immatricolati che hanno chiuso con un positivo +7,9%. La pandemia ha imposto a tutti i settori una traumatica battuta d’arresto, i cui effetti andranno valutati nel tempo. Ora il Governo, con il Decreto Rilancio, ha messo in campo un importante finanziamento al settore elettrico. Si tratta di un mega progetto che ingloba il manifacturing tecnology center di Mirafiori per la creazione di un centro di eccellenza per l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore automotive.

Una nuova concezione dell'auto

Le trasformazioni rivoluzionarie che sta vivendo il settore auto sono ancora in corso e si riflettono in quelle che sono le figure professionali maggiormente richieste sul mercato del lavoro. Sviluppo, produzione, marketing, vendita. Negli ultimi anni, molto è cambiato in tutti i settori dell’automotive, a causa di due grandi rivoluzioni causate dall’industria 4.0. Quest’ultima ha portato a una nuova concezione dell’auto: le nostre vetture sono sempre più tecnologiche, sempre più connesse in rete. Devono e dovranno rispettare nuovi parametri in termini di emissioni e di rispetto ambientale.

Per questo il mercato del lavoro attuale riflette la necessità costante di supportare le esigenze di un settore in trasformazione dove sono centrali le nuove tecnologie e la capacità che hanno le figure professionali di utilizzarle.

Le offerte del settore automotive a Torino

Nel settore automobilistico, accanto a risorse più tradizionali che continuano a essere richieste, come ad esempio operai, magazzinieri, carrellisti sono sempre più ricercati, anche con difficoltà da parte dei recruiter, figure specializzate nel settore della meccatronica, dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Tra le nuove posizioni ci sono figure come l'innovation manager, il software tester, il Mechatronic R&D Manager & Engineer, il Supplier & Customer Quality Manager ISO TS, il System Architect Manager, il Calibration Engineer, l’Hardware/Software Engineer, l’ Hardware/Software Engineer.

Si cercano e si cercheranno sempre più nel futuro prossimo, risorse capaci di far interagire meccanica, robotica e informatica per automatizzare i sistemi di produzione, semplificando e in molti casi sostituendo il lavoro umano.

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La digitalizzazione nel settore automotive

Negli ultimi anni, la digital innovation ha cambiato anche il mercato del lavoro nei concessionari. L’auto ormai è un prodotto ad alta tecnologia. La figura del tradizionale venditore ormai è superata da quello che deve essere un consulente di vendita in grado di vendere un’auto sulla misura dei desideri del cliente, capace di misurare la sua soddisfazione grazie al CRM (gli strumenti per gestire le relazioni con i clienti, ndr) dopo aver venduto i giusti accessori. In questo modo non avrà ottenuto soltanto una profittabilità sul medio periodo, ma sarà stato in grado di raggiungere il vero obiettivo: quello di fidelizzare il cliente.

 Il web e i social offrono molte occasioni di lavoro anche nel settore automotive: car influencer e automotive digital manager sono e saranno sempre più richiesti.

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