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Lettera di presentazione, un biglietto da visita per nulla scontato

Sintentica, precisa ed efficace. Queste devono essere le caratteristiche che contraddistinguono quelle poche righe che accompagnano il Cv nel momento in cui si risponde ad una offerta di lavoro piuttosto che ci si proponga spontaneamente per un determinato ruolo

Quando ci si presenta per una selezione o si inoltra una candidatura spontanea, il Cv non "viaggia" mai da solo, ha sempre bisogno di una lettera di presentazione, una sorta di "sintesi" che invita il selezionatore ad approfodire quanto letto.

Come per la stesura del curriculum, anche la lettera di presentazione richiede tempo. A seconda dell'azienda per cui ci si propone o per il tipo di lavoro che si cerca, va personalizzata l’obiettivo è dimostrare che sei la persona giusta per l'offerta in questione o per il posto al quale si ambisce.

Il primo step è scegliere quale esempio di lettera seguire per poi personalizzarla nel migliore dei modi. Perchè sia efficace è necessario reperire più info possibili sulla posizione desiderata, una ricerca che può essere fatta in rete attraverso articoli piuttosto che i più utilizzati social network.

La lettera di presentazione non è universale, varia a seconda delle candidature. E' importante indicare le motivazioni che ti hanno spinto a proporti senza dilungarsi troppo, il leit motiv deve essere: sintetici, precisi ed efficaci. E' quindi necessario mettere in evidenza i propri punti di forza: dalle esperienze lavorative, al percorso di studi piuttosto che le certificazioni ottenute. La lettera di presentazione tipo non deve mai superare le 10-12 righe.

Una volta realizzata, è opportuno rileggerla e capire se una terza persona, da un semplice colpo d'occhio, possa rimanere incollato a quelle righe dall'inizio alla fine e scelga dunque di conoscere di persona chi si racconta dietro a quel foglio.

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