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Colloquio online: l’importanza (in video) del linguaggio del corpo

Tutti i consigli di Adecco

Freepik/pressphoto

Nascondere l’ansia, mostrare sicurezza e determinazione. Sappiamo bene quanto, durante un colloquio, sia importante il linguaggio non verbale. Tra i segreti c’è quello di dimostrare al recruiter di saper controllare le proprie emozioni, attraverso i gesti e la postura.

L’emergenza Coronavirus ha imposto un’ulteriore accelerazione su un fronte in cui Adecco era da tempo all’avanguardia. L’azienda, già da alcuni anni, si avvale di strumenti molto innovativi che permettono le selezioni dei candidati a distanza. Pensiamo alla possibilità che viene offerta ai candidati di registrare qualche minuto di video presentazione per le aziende: in questo modo possono conoscere il candidato anche virtualmente prima di incontrarlo di persona. Adecco, quindi, ha anticipato i tempi offrendo a molti candidati la possibilità di presentarsi da remoto. I candidati migliori, quelli che si sono allenati a sufficienza per superare imbarazzi e scene mute, che all’inizio sono assolutamente normali, godranno di una marcia in più nel video colloquio, il cui futuro è assicurato anche oltre questa drammatica fase di emergenza.

Video colloquio, il linguaggio del corpo: cosa inquadrare 

Qual è la differenza tra ciò che può essere osservato dai recruiter durante un’intervista di persona o una in video colloquio? 
Prima di tutto ricordatevi sempre una cosa: siete in casa vostra, ma state facendo un colloquio. Se convivete avvisate i vostri famigliari del vostro appuntamento di lavoro. Assicuratevi di non avere distrazioni o imprevisti e ricordatevi di spegnare il telefono cellulare e di staccare quello di casa. Anche se l’intervista avviene a distanza ed utilizzerete la tecnologia del video colloquio, dovrete far in modo di simulare ogni dettaglio, immaginando di essere di fronte al selezionatore, con quel ‘mind-set’ di chi sta affrontando un colloquio vis a vis. 

Un errore gigantesco, infatti, è quello di pensare che il video colloquio sia sinonimo di una maggiore flessibilità. Al contrario tutto quello che i recruiter possono osservare è più concentrato e più plateale. Proprio per questo i candidati devono cercare, per quanto possibile, di controllare ancora di più il linguaggio non verbale.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il video colloquio, l’esperta Adecco sottolinea di fare molta attenzione a tre elementi, normalmente inquadrati durante un’intervista:

  • il volto: 
  • gli occhi;
  • le mani.

Dobbiamo avere molta cura di quanto e come comunichiamo attraverso queste parti del corpo che sono inquadrate.
Il nostro volto deve essere ben inquadrato e dobbiamo essere consapevoli che i nostri occhi rappresentano un canale privilegiato per la nostra comunicazione emotiva e non verbale: sono molto importanti.

Non sottovalutiamo, inoltre, un altro aspetto molto importante della comunicazione non verbale: il tono di voce che, insieme alla giusta velocità nel parlare, aiuta il nostro interlocutore a comprendere al meglio il nostro messaggio.

Video colloquio, il linguaggio del corpo: gli errori da non commettere

L’esperta Adecco sottolinea quanto durante un colloquio vis a vis un candidato abbia maggiore facilità nel sostenere lo sguardo sugli occhi del recruiter e nel continuare a fissarlo.

Viceversa, nei colloqui online, quasi nessuno lo fa. Molto spesso a livello virtuale noi fissiamo la nostra immagine o fissiamo lo schermo. Un ottimo consiglio, per riuscire a mantenere il contatto visivo, è quello di mettere dei post-it sulla nostra immagine e fissare la web cam. Dobbiamo abituarci a guardare in camera.

Questo può davvero fare la differenza, perché lo fanno pochissimi candidati. In tanti, invece, proprio per questo si distraggono, perché iniziano a considerare, nel momento sbagliato, altri aspetti come la luce o ad osservare come viene vista la loro immagine da chi li sta osservando.

Le mani, insieme agli occhi, sono l’altro mezzo con cui il nostro corpo comunica di più. Bisogna quindi riuscire a controllarle: se non siamo in grado di farlo, l’esperta di Adecco consiglia di eliminarle dallo schermo, facendo in modo che l’inquadratura non le includa.

Dobbiamo curare al meglio ogni aspetto del nostro mezzobusto che viene inquadrato. La nostra postura dipende da come dirigiamo la fotocamera e dobbiamo sederci alla giusta distanza. Non dobbiamo dare l’idea di una persona che si sta tuffando dentro lo schermo e nemmeno quella di chi è così distante da essere poco percettibile alla vista.

L’allenamento e qualche test con amici o parenti sono fondamentali. In questo modo eviteremo di dover spostare la telecamera o il pc durante il colloquio: il recruiter sicuramente non apprezzerebbe.

fonte foto: Freepik/pressphoto

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