Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Mestieri

Dalla formazione alla retribuzione: la figura dell'operaio e le offerte di lavoro a Torino

Operaio comune o operaio specializzato? Ecco com'è cambiata nel tempo questa antica figura lavorativa, quali sono oggi le caratteristiche più richieste dalle aziende e le numerose offerte di lavoro a Torino per chi vuole intraprendere questa carriera

L’operaio è una delle figure lavorative più antiche in tutto il mondo. Nata durante i processi di industrializzazione del XVIII e XIX secolo, almeno nel passato, uno degli elementi distintivi della condizione operaia era una minore richiesta di educazione accademica formale: l'apprendimento avveniva spesso direttamente sul campo. Se infatti volessimo dare una definizione generica di operaio diremmo che si tratta di un lavoratore dipendente o assimilabile che esegue un lavoro di tipo manuale. Ma cos'è cambiato da allora? Oggi questa definizione sembra essere poco esaustiva, i tempi sono diversi e con essi anche le professioni legate al mondo del lavoro.

L'operaio oggi

Oggi gli operai costituiscono una delle quattro categorie in cui la legge italiana suddivide i lavoratori subordinati e la contrattazione collettiva ha introdotto negli anni varie qualifiche in funzione della diversa preparazione tecnica dei lavoratori. 

In base alla loro formazione, distinguiamo quindi operai comuni, operai qualificati ed operai specializzati. Alcuni contratti collettivi hanno inoltre previsto figure di operaio cui sono affidate mansioni di particolare responsabilità, normalmente di controllo e conduzione di un gruppo di lavoratori, i cosiddetti intermedi.

Operai specializzati

Come leggiamo sulla Gazzetta Ufficiale, per operai specializzati si intendono tutte quelle figure superiori ai qualificati, capaci di eseguire lavori particolari che necessitano di speciale competenza pratica, conseguente da  tirocinio o da preparazione tecnico-pratica. 

Operai qualificati

Gli operai qualificati sono invece quelle figure capaci di eseguire lavori che necessitano di una specifica capacità per la loro esecuzione.

Operai comuni

Infine abbiamo gli operai comuni, ma anche in questo caso risulta riduttivo dare un’unica classificazione. La Gazzetta Ufficiale distingue i:

  • Manovali specializzati (o operai comuni), ovvero coloro che sono capaci di compiere lavori nei quali, pur prevalendo lo sforzo fisico, è  richiesto il compimento di determinate semplici attribuzioni inerenti al lavoro; oppure sono adibiti a lavori o servizi per i quali occorre qualche attitudine o conoscenza conseguibile in pochi giorni.

  • Manovali comuni, ovvero, tutti coloro che compiono lavori prevalentemente di fatica, che non comportano speciale conoscenza e pratica di lavoro. 

La formazione di un operaio

Questione fondamentale per chi vuole intraprendere questo tipo di carriera è senz’altro la specificità, anche nel caso della formazione. Per diventare un operaio l'ideale sarebbe frequentare degli istituti tecnici superiori. La scelta dell'indirizzo dipenderà poi dal tipo di lavoro che si vorrà svolgere. Infatti, nelle aziende esistono diversi settori produttivi, di conseguenza, esse richiedono e ricercano delle competenze specifiche. Ad esempio, nel settore metalmeccanico sarà fondamentale possedere un diploma di perito meccatronico, nel settore elettrico un diploma di perito elettronico e così via. 

Ad oggi un diploma tecnico è il punto di partenza per costruire la carriera non solo di un operaio specializzato, ma anche di quello che definiamo operaio generico, che spesso impara sul campo, ma che con delle qualifiche specifiche potrebbe avere maggiori possibilità.

La formazione diventa fondamentale per le aziende, e con un diploma si ha già la possibilità nei 5 anni del percorso formativo di poter apprendere le competenze base richieste sul mercato e dalle aziende. Anche l’esperienza rimane senza dubbio fondamentale ed oggi, i percorsi formativi stessi, la incorporano allo studio teorico.

Il contratto di assunzione

Importante è anche il discorso sui contratti di assunzione. Questi variano in base al settore e alle aziende stesse, esiste dunque uno specifico CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) in base alle diverse situazioni. In genere, nell'ambiente produttivo, la tipologia di contatto più utilizzata è quella dell'apprendistato.

La retribuzione

Anche in questo caso fondamentale è la specializzazione. L'operaio, a qualsiasi categoria appartenga, verrà retribuito in relazione alle mansioni per le quali è stato assunto. La retribuzione dunque varia anche in base alla mansione e alla specializzazione della figura. In genere si va da un minimo lordo di 1.600 euro al mese ad un massimo di 2.000.

Le offerte di lavoro a Torino

Operaio galvanico, operaio cartotecnico, operaio di fonderia, operaio metalmeccanico, sono tantissime le opportunità di lavoro a Torino per intraprendere questa carriera. Diverse aziende, in settori produttivi diversi, sono attualmente alla ricerca di personale. Cosa aspetti a candidarti?

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