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Diodato: “Torino è una città splendida, bellissimo vederla popolata da gente da tutto il mondo”

La nostra intervista dopo il successo della prima semifinale

Ieri, Antonio Diodato, è stato grande protagonista all’Eurovision Song Contest dove, nell’interval act, ha conquistato un grandissimo successo con l'interpretazione di “Fai Rumore” al PalaOlimpico di Torino.

Oggi, mercoledì 11 maggio, lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato le sue emozioni dopo la performance di ieri, rivolgendo parole di sincero apprezzamento nei confronti di Torino e degli organizzatori che stanno svolgendo un grande lavoro.

D) Ciao Antonio, ieri sera, nella prima semifinale dell'Eurovision Song Contest, martedì 10 maggio, eri l'ospite più atteso e hai fatto una performance bellissima che è stata molto apprezzata. Qual è stata la tua reazione il giorno dopo e quanto hai avuto dalla serata di ieri?

R) È stato pazzesco svegliarsi con il telefono con tantissimi apprezzamenti che ho ricevuto sui social. Sono felice perché è passato un messaggio,proprio quello che volevo lanciare: una grande volontà di vivere un’emozione, stando insieme su un palco, ma anche fuori e creare dei ponti fra le persone. Credo che sia quello che deve fare sempre la musica. Questo è quello che cerchiamo di fare noi quando scriviamo le canzoni. A quanto pare è ciò che è avvenuto ieri sera e per questo sono molto felice.

D) Puoi considerarlo un po’ un “risarcimento” per l’Eurovision perso nel 2020 a causa della pandemia?

R) La musica mi ha insegnato a cogliere i lati positivi, anche quando succedono cose brutte. Era talmente grande ciò che stava accadendo nel 2020, una cosa che coinvolgeva il mondo intero, che non sono riuscito in quel momento a pensare "ho avuto una grande opportunità ed è finita". Oltretutto ho cantato all’Arena di Verona e ho potuto comunicare con il mondo intero, attraverso la bellezza di un posto magico come quello. Quindi mi sono sentito comunque fortunato. Mi sento fortunato perché vivo di una grande passione e la posso condividere con la altre persone.

D) Parlando di bellezza per Torino, l’Eurovision è una vetrina incredibile. Io volevo chiederti qual è la tua percezione di questo grande evento organizzato nella nostra città, in Italia e un commento sul lavoro da parte della Rai e della macchina organizzativa.

R) R) C’è un lavoro gigantesco. Quella del’Eurovision è una macchina impressionante e quanto più ti avvicini, la vedi in tutta la sua grandezza. Devo dire che immagino che sia anche un lavoro difficilissimo e faccio veramente un grande in bocca al lupo perché è appena iniziato con la prima serata, anche se loro sono a lavorare qui da due mesi. Credo che la scelta di Torino sia stata bella, è una città splendida ed è bellissimo vederla popolata da così tanta gente che arriva da tutto il mondo, perché l’Eurovision non è soltanto un evento europeo. È bellissimo vedere il nostro Paese riempito di così tanti colori.

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