Domenica, 16 Maggio 2021
Earth Day Italia

Progetto urBEES: le api sentinelle contro l’inquinamento

Nasce a Torino il progetto che vuole incentivare l'apicoltura urbana. La cera e il miele delle api ci possono indicare i tasso di inquinanti nell'aria

© guercio

Torino come New York. Ha preso il via un progetto alquanto bizzarro…almeno nel nostro Paese. Il suo nome è UrBEES. Il tutto parte da un annuncio su facebook: «Abbiamo bisogno di voi per portare avanti il Progetto UrBEES. Cerchiamo postazioni in Torino e Provincia per installare nuovi apiari urbani. Balconi, terrazze, giardini, orti, tetti, parchi, cortili... e qualsiasi altro spazio per poter rendere, finalmente, ecosostenibili le nostre città. Se siete interessati contattateci su urbees@hotmail.com. Join our revolution!»


 

Come è facilmente intuibile si parla di apicoltura urbana. Scopo di questo messaggio è quello di rendere l’apicoltura urbana una realtà anche da noi. Le api, infatti, sono molto utili per monitorare il livello di inquinamento. In Italia non esistono situazioni simili, anzi in alcune città è assolutamente vietata l’apicoltura urbana. Ma non a Torino. Ed è proprio per questo motivo che l’ideatore del progetto, Antonio Barletta, ha deciso di partire proprio da li. Il progetto prevede di utilizzare le api come delle sentinelle per l’inquinamento. Studiando il loro miele “cittadino” è possibile controllare la presenza dei metalli pesanti, degli inquinanti, e rilevare cosa sta cambiando nell’ecosistema della città.


 

Purtroppo in Italia c’è ancora molta diffidenza verso questa attività e soprattutto riguardo alla stessa ape. Ma è anche per questo che nasce questo progetto: far comprendere alla gente che non bisogna temere questo splendido insetto e che, anzi, può esserci molto utile, a noi e all’ambiente. Ma anche per evidenziare un altro importantissimo aspetto: a causa dei pesticidi chimici usati in agricoltura le api stanno scomparendo. La moria di questo insetto ha raggiunto un livello impressionante: secondo alcuni dati recenti di Greenpeace negli ultimi inverni in alcuni Paesi europei è arrivata a colpire addirittura il 53% delle colonie. E senza la loro impollinazione scomparirebbe il cibo che mangiamo o comunque costerebbe molto più caro sia agli agricoltori che ai consumatori finali. Ecco perché diventa importante questo progetto di apicoltura urbana.

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