Sabato, 18 Settembre 2021
Earth Day Italia

Polveri sottili, Torino la peggiore

A riferirlo lo studio europeo di Encore: la presenza di pm10 è la più alta non solo in Italia ma addirittura d'Europa con i suoi 46,6 microgrammi per metro cubo. Lo stesso vale anche per Pm 2,5 e il diossido d'ozono, entrambi con livelli superiori rispetto alla media europea

La solita Italia. Il nostro Paese, a livello europeo, è quello in assoluto con l’aria più inquinata. A riferirlo lo studio europeo di Encore. A detenere il record negativo ci pensa la città di Torino. Qui la presenza di pm10 è la più alta non solo in Italia ma addirittura d’Europa con i suoi 46,6 microgrammi per metro cubo (ma lo studio afferma che in alcuni centri si hanno picchi anche di 48,1). Anche per quanto riguarda la Pm 2,5 la situazione è decisamente negativa. Anche in questo caso l’Italia è la nazione europea meno virtuosa e Torino, con 30-31 microgrammi al metro cubo, è la città con le maggiori presenze di questo inquinante. La stessa cosa per il diossido di azoto, prodotto in particolare dai motori diesel e forte irritante delle vie polmonari, già a moderate concentrazioni nell'aria. Di nuovo a Torino il record negativo, con 53-59,8 µm al metro cubo.


 

Questi numeri stonano decisamente all’interno del contesto europeo dove la media è di molto inferiore e non supera i 18,5 µm al metro cubo per quanto riguarda il PM 10 e il 27,1 µm al metro cubo per quanto riguarda il PM 2,5.


 

Certo, bisogna anche dire che nel capoluogo piemontese nel corso degli anni i dati sono migliorati seguendo un trend in discesa. Questo grazie soprattutto alle politiche green messe in atto dal comune nel corso degli anni: dal rinnovo del parco veicolare pubblico e privato all’estensione delle Ztl, dal bike sharing agli incentivi per il miglioramento energetico degli edifici. I dati dell’assessorato regionale evidenziano come dal 2003 al 2011 si sia registrata una netta riduzione delle concentrazioni annue di Pm10. E c’è un miglioramento anche rispetto agli ossidi di azoto. Un decremento che si riconferma anche nel 2012. Nonostante questi miglioramenti però la situazione rimane ancora allarmante.
 

Proprio per questo motivo la Commissione Europea il 29 gennaio 2009 aveva deciso di avviare la procedura di infrazione per il superamento delle polveri sottili e della qualità dell’aria a carico dell’Italia. Il nostro Paese avrebbe dovuto pagare un’ammenda di ben 70 milioni di Euro, di cui 17 la Regione Piemonte. Lo scorso mese fortunatamente (?) la stessa Commissione ha deciso di archiviare la procedura d’infrazione per aver riscontrato dei vizi formali. Questo vuol dire che solo momentaneamente la questione è chiusa ma che la Commissione potrebbe ben presto decidere di riaprirla.


 

Questo è sicuramente il momento migliore per fare qualche cosa. 

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